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New York punta a 4 GW di nuovo nucleare: il piano della “Backbone”

New York ha avviato un processo formale per costruire 4 gigawatt di nuova capacità nucleare avanzata, con l’obiettivo di raggiungere una flotta totale da oltre 8 GW. La governatrice Kathy Hochul ha definito il progetto “Nuclear Reliability Backbone”, spina dorsale elettrica a zero emissioni per lo Stato.

New York punta a 4 GW di nuovo nucleare: il piano della “Backbone”

New York ha avviato formalmente il processo per costruire 4 gigawatt di nuova energia nucleare avanzata, con la Public Service Commission che ha dato il via all’esame delle modalità concrete per portare nuovi reattori in rete. È il passo più ambizioso che uno Stato americano abbia compiuto sul nucleare in trent’anni.

Il progetto si chiama Nuclear Reliability Backbone e nasce da una direttiva della governatrice Kathy Hochul contenuta nel discorso sullo Stato dello Stato del 2026. L’obiettivo è costruire un percorso verso 4 GW di nuova capacità nucleare da aggiungere all’1 GW che la New York Power Authority era già stata incaricata di sviluppare nel 2025 nell’area nord dello Stato. Se il piano andasse a buon fine, la capacità nucleare totale di New York salirebbe a oltre 8,3 GW, partendo dagli attuali 3,4 GW garantiti da tre impianti e quattro reattori operativi, tutti gestiti da Constellation Energy. Oggi il nucleare copre circa il 21% dell’elettricità dello Stato e il 41% di quella a zero emissioni.

Il contesto è quello di una domanda elettrica in rapida crescita. L’intelligenza artificiale, i data center, i semiconduttori e l’elettrificazione dei trasporti e del riscaldamento spingono verso l’alto i consumi mentre New York cerca di rispettare obiettivi climatici stringenti. Il Piano Energetico Statale stima che un sistema elettrico a zero emissioni e a costi minimi potrebbe richiedere oltre 5 GW di nuovo nucleare entro il 2050. Il nucleare avanzato — che include reattori modulari di piccola taglia e tecnologie di quarta generazione — è visto come la fonte capace di fornire potenza continua e dispacciabile, a complemento di eolico e solare.

Per il nuovo impianto da 1 GW affidato alla NYPA, tra i siti in valutazione figura la contea di Wayne, sede della centrale Ginna, a pochi chilometri da Rochester. La struttura potrebbe essere un unico grande reattore oppure un insieme di reattori modulari di taglia ridotta. I modelli finanziari dello Stato stimano che rendere commercialmente sostenibile un programma da 5 GW di nucleare avanzato richiederebbe tra 15 e 24 miliardi di dollari di supporto pubblico, con un costo totale di costruzione che potrebbe avvicinarsi ai 45 miliardi. Cifre importanti, ma coerenti con la scala dell’ambizione: Hochul ha detto senza giri di parole “go big or go home”.

Se New York riuscirà a costruire più capacità nucleare di quanta ne sia stata costruita in qualunque altro Stato americano negli ultimi trent’anni, il risultato andrà ben oltre i confini locali. Sarà la dimostrazione che un grande Stato, storicamente cauto sul nucleare, può scommettere sull’atomo avanzato come architrave della sua rete elettrica pulita. Per il resto degli Stati Uniti — e per i mercati dell’energia a livello globale — il modello newyorkese potrebbe diventare un riferimento concreto su cui misurare tempi, costi e meccanismi di supporto pubblico al nucleare del futuro.

Tag: Decarbonizzazione Sicurezza energetica

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