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NextEra Energy acquisisce Dominion per 67 miliardi: nucleare e SMR al centro

NextEra Energy acquisisce Dominion Energy in un’operazione da circa 67 miliardi di dollari in azioni, creando il più grande gruppo elettrico regolamentato al mondo. Il piano prevede investimenti in nucleare, piccoli reattori modulari e accumulo su larga scala in Virginia e nelle Caroline.

NextEra Energy acquisisce Dominion per 67 miliardi: nucleare e SMR al centro

NextEra Energy acquisisce Dominion Energy in una transazione interamente in azioni da circa 66,8 miliardi di dollari, la più grande fusione tra utility nella storia degli Stati Uniti. Il pacchetto di benefici annunciato per la Virginia mette al centro nucleare, piccoli reattori modulari e accumulo energetico, con l’obiettivo di soddisfare una domanda elettrica che cresce a ritmi senza precedenti, trainata dai data center dell’intelligenza artificiale.

L’entità combinata avrà una base clienti di circa 10 milioni di utenti in quattro stati e diventerà il più grande gruppo elettrico regolamentato al mondo. Le utility di Dominion continueranno a operare con i nomi Dominion Energy Virginia, Dominion Energy North Carolina e Dominion Energy South Carolina. Il piano include 2,25 miliardi di dollari in crediti in bolletta distribuiti nei primi due anni, oltre a investimenti strutturati in accumulo su batterie, ricerca nucleare e sviluppo di reattori modulari di piccola taglia. La cybersicurezza e la tecnologia enterprise completano l’elenco delle priorità dichiarate.

La Virginia è il punto di partenza strategico dell’operazione per ragioni precise. Dominion Energy Virginia alimenta il più grande mercato di data center al mondo, concentrato nella parte settentrionale dello stato. La domanda elettrica in quell’area cresce a una velocità che nessuna utility riesce oggi a soddisfare con le infrastrutture esistenti. NextEra, già il più grande sviluppatore di energia rinnovabile negli Stati Uniti e il maggiore operatore utility per capitalizzazione nell’S&P 500, porta sul tavolo la capacità finanziaria necessaria per accelerare la costruzione di nuova generazione senza aspettare i tempi ordinari del settore. L’entità risultante sarà seconda solo al tandem ExxonMobil-Chevron tra le più grandi società energetiche del paese.

Sul fronte nucleare, il piano ha una componente concreta già in atto. Dominion Energy Virginia ha avviato la richiesta di rinnovo ventennale del permesso preliminare per il sito di North Anna, dove la Nuclear Regulatory Commission aveva già emesso un’autorizzazione iniziale. Gli SMR entrano nel piano come vettore di sviluppo futuro: la combinazione tra la base regolatoria di Dominion in Virginia e la capacità di investimento di NextEra potrebbe accelerare i tempi di sviluppo dei reattori modulari in uno stato già favorevole al nucleare. La pipeline combinata di grandi carichi dei due gruppi raggiunge 130 GW, una cifra che dice tutto sulla scala dell’operazione.

I consigli di amministrazione di entrambe le società hanno già approvato la transazione. La chiusura del deal richiederà tra 12 e 18 mesi, subordinata all’approvazione della Federal Energy Regulatory Commission, della Nuclear Regulatory Commission, della State Corporation Commission della Virginia e delle commissioni regolatorie di North Carolina e South Carolina. Il percorso è lungo ma il quadro politico federale è favorevole. Se le autorizzazioni arriveranno, la Virginia si troverà al centro di un sistema energetico con le risorse finanziarie per costruire, in tempi ragionevoli, la capacità nucleare e modulare che la crescita dei data center già oggi richiede.

Tag: SMR (Small Modular Reactors) Transizione energetica

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