Il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ha approvato la Preliminary Documented Safety Analysis — la PDSA — per il reattore Aurora di Oklo all’Idaho National Laboratory. L’approvazione arriva attraverso il Reactor Pilot Program, il percorso autorizzativo federale pensato per portare i reattori avanzati dalla carta alla costruzione in tempi più stretti rispetto ai canali tradizionali.
La PDSA non è una formalità. Copre l’analisi dei rischi, gli scenari incidentali, i controlli di sicurezza e gli impegni di progetto. È il documento che stabilisce le basi su cui si costruisce tutto il resto: senza di essa, il cantiere non parte. Oklo aveva richiesto al DOE di avviarne la revisione subito dopo aver ottenuto, a marzo 2026, l’approvazione del Nuclear Safety Design Agreement — il primo step obbligatorio nel percorso del Reactor Pilot Program. L’iter sta avanzando con una cadenza che, per gli standard del settore nucleare americano, è decisamente sostenuta.
Aurora-INL sarà il primo impianto a fissione veloce di Oklo. Il reattore si ispira direttamente all’Experimental Breeder Reactor-II, il reattore sodio-raffreddato che ha operato in Idaho dal 1964 al 1994. Non è solo un tributo storico: Oklo ha ottenuto l’accesso al combustibile recuperato dall’EBR-II attraverso un processo competitivo avviato nel 2019, lo stesso anno in cui ha ricevuto il permesso di utilizzo del sito. Quel combustibile sarà rilavorato presso l’Aurora Fuel Fabrication Facility, nota come A3F, anch’essa all’Idaho National Laboratory. Il DOE aveva già approvato la PDSA dell’A3F a dicembre 2025, rendendola il primo impianto autorizzato nell’ambito del Fuel Line Pilot Program. Le due strutture — fabbrica del combustibile e reattore — avanzano in parallelo, come un sistema integrato.
Il design di Aurora è compatto e distante dai grandi impianti convenzionali. Usa tubi di calore per trasferire il calore dal nucleo verso un sistema di conversione a CO₂ supercritica che genera elettricità. Niente vapor d’acqua, niente turbine tradizionali. Può operare con HALEU fresco o con combustibile nucleare esausto riprocessato. Oklo sta lavorando anche sul versante plutonio: a maggio 2026 ha avviato trattative avanzate nell’ambito del Surplus Plutonium Utilization Program del DOE, che punta a convertire il plutonio in eccesso in combustibile per reattori avanzati.
Il Reactor Pilot Program non sostituisce il percorso di licenza della Nuclear Regulatory Commission. Oklo intende usarlo per acquisire esperienza operativa reale con Aurora-INL, mentre prosegue in parallelo l’iter NRC per le operazioni commerciali future. Il cantiere è già stato avviato: la cerimonia di groundbreaking si è tenuta a settembre 2025. Ora, con la PDSA approvata, il progetto entra in una fase in cui ogni step autorizzativo si traduce direttamente in lavori sul campo. Se Aurora-INL andrà in linea nei tempi previsti, sarà il primo reattore avanzato americano a dimostrare che un nuovo modello di autorizzazione — più rapido, strutturato per step, sotto sorveglianza federale diretta — può davvero funzionare. Un precedente che conta molto più del singolo reattore.




