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Orlen e Synthos firmano l’intesa sugli SMR BWRX-300 a Włocławek e Stawy Monowskie

Orlen, Synthos Green Energy e la joint venture OSGE hanno siglato un accordo quadro per i reattori modulari BWRX-300 nei primi due siti polacchi. Orlen guiderà Włocławek con circa il 70%, Synthos guiderà Stawy Monowskie, e il primo blocco è atteso a metà degli anni Trenta.

Orlen e Synthos firmano l’intesa sugli SMR BWRX-300 a Włocławek e Stawy Monowskie

Orlen, Synthos Green Energy (SGE) e la joint venture Orlen Synthos Green Energy (OSGE) hanno firmato un accordo quadro per lo sviluppo dei piccoli reattori modulari BWRX-300 in Polonia. L’intesa riguarda i primi due siti: Włocławek e Stawy Monowskie, vicino a Oświęcim. Il 22 ottobre le parti hanno reso noti i termini, dopo tre anni di trattative.

A Włocławek l’investitore guida sarà Orlen, che otterrà diritti di licenza diretti sulla tecnologia. L’impianto nascerà a tappe, attraverso la società di scopo BWRX-300 Włocławek, controllata dal gruppo petrolifero. Secondo le indicazioni della stampa polacca, la quota di Orlen sarà del 70% e quella di Synthos del 30%, con il controllo operativo affidato a Orlen. La stessa struttura vale per Stawy Monowskie, dove il ruolo di capofila spetta invece a SGE. Il primo blocco di Włocławek è previsto a metà degli anni Trenta.

Per ogni fase saranno fissati calendario, budget e perimetro dei lavori. I finanziamenti delle fasi successive dipenderanno dal rispetto degli obiettivi precedenti. I dettagli andranno nei contratti esecutivi, che le società vogliono chiudere entro la fine dell’anno.

Il contesto spiega il peso dell’intesa. OSGE detiene le decisioni di principio del ministero del Clima e dell’Ambiente per 24 reattori in sei località: Włocławek, Stawy Monowskie, Ostrołęka, Dąbrowa Górnicza, Kraków (Nowa Huta) e Tarnobrzeg-Stalowa Wola. Fino a ora, però, la ripartizione di ruoli e quote tra i due soci aveva frenato l’avanzamento concreto dei cantieri. La tecnologia è il reattore ad acqua bollente da 300 MWe sviluppato da GE Vernova-Hitachi.

Orlen ha inserito gli SMR nella propria strategia: almeno due unità per 0,6 GWe complessivi entro il 2035. Il sito di Włocławek è quello indicato come prioritario, dentro un’area industriale del gruppo che può assorbire direttamente l’energia prodotta. Sul fronte internazionale SGE si muove in parallelo: la sua controllata SGE SMR UK ha firmato una lettera d’intenti con Origin Nuclear, società di Ontario Power Generation, per una joint venture destinata a gestire i reattori modulari previsti nel Regno Unito.

Con la divisione dei compiti ormai definita, il passo successivo sono i contratti esecutivi attesi entro dicembre. Se arriveranno nei tempi, la Polonia potrà passare dalle autorizzazioni di principio alla preparazione dei primi due cantieri, con Włocławek in testa. Per il resto della flotta da 24 unità, gli stessi schemi di governance potrebbero fare da modello per Ostrołęka e per gli altri quattro siti.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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