La U.S. Nuclear Regulatory Commission ha approvato il License Termination Plan per la centrale di Oyster Creek, nel New Jersey. Con questo via libera, Holtec International può avanzare verso la costruzione di quattro reattori SMR-300 sullo stesso sito, puntando all’operatività commerciale entro il 2036. La potenza complessiva dell’impianto sarà di 1.360 MW, più del doppio dei 636 MW del reattore originale che aveva operato per quasi cinquant’anni.
Oyster Creek ha una storia lunga. Ricevette il permesso di costruzione nel dicembre 1964 e andò in esercizio commerciale nel dicembre 1969. Era il reattore commerciale più vecchio degli Stati Uniti quando Exelon lo spense nel settembre 2018. Holtec rilevò la licenza da Exelon Generation nel 2019, con l’obiettivo di procedere immediatamente allo smantellamento. Oggi il sito è smantellato per oltre la metà, e l’approvazione del piano di terminazione della licenza definisce il percorso finale prima che il terreno possa essere liberato per nuovi scopi. Holtec prevede di completare il decommissioning e le misurazioni finali di stato entro il 2029.
Il progetto SMR prevede quattro unità da 340 MW ciascuna, reattori ad acqua pressurizzata con sistemi di sicurezza passivi. I quattro moduli formeranno parte di un impianto ibrido che includerà anche un campo solare e sistemi di accumulo a batterie. Holtec ha classificato Oyster Creek come opportunità in “Fase di Sviluppo” in un deposito titoli del 10 luglio scorso. Il sito si trova a soli 54 chilometri dalla sede centrale di Holtec a Camden, nel New Jersey, un dettaglio che la società considera un vantaggio logistico concreto per lo sviluppo del progetto.
Il contesto legislativo del New Jersey ha giocato un ruolo preciso. Il governatore Mikie Sherrill ha revocato ad aprile la moratoria sul nucleare che durava da oltre quarant’anni, rendendo possibile la costruzione di nuovi impianti. Il 13 luglio ha firmato il Power NJ Act, una legge che avvia il processo di approvvigionamento per almeno 1.100 MW di nuova energia nucleare nello stato. Questo quadro normativo ha creato le condizioni perché Holtec accelerasse i propri piani su Oyster Creek, sostenuta anche dal supporto della comunità locale. Sul piano occupazionale, la società stima che il cantiere genererà circa 4.000 posti di lavoro nell’edilizia e oltre 400 posizioni permanenti una volta operativo l’impianto.
Le implicazioni vanno oltre il New Jersey. Holtec ha in corso l’iter autorizzativo per altri due reattori SMR-300 presso il sito di Palisades, nel Michigan, dove la NRC ha avviato la revisione ambientale. Oyster Creek si aggiunge dunque a un portafoglio di siti dove lo stesso modello tecnologico viene spinto verso la commercializzazione. Se il 2036 venisse confermato, sarebbe uno dei primi grandi impianti SMR a entrare in servizio negli Stati Uniti. Il progetto prevede anche l’integrazione con data center per l’intelligenza artificiale, segnale di come la domanda energetica industriale stia diventando uno dei motori concreti del ritorno al nucleare americano.




