Holtec International ha raggiunto quello che l’azienda stessa definisce un “momento spartiacque” nel progetto di riavvio della centrale nucleare di Palisades, in Michigan. Il sito, spento nel maggio 2022 e avviato alla dismissione, è oggi a un passo dal tornare in servizio commerciale — un evento senza precedenti nella storia del nucleare americano. In parallelo, sullo stesso terreno, si costruiranno i primi due reattori modulari di piccola taglia SMR-300, battezzati Pioneer-1 e Pioneer-2.
Il percorso regolatorio è ormai in fase avanzata. Il 25 agosto 2025 la Nuclear Regulatory Commission ha ufficialmente mutato lo status di Palisades da “in decommissioning” a “in operazione”, autorizzando il caricamento del combustibile nucleare. Holtec ha ricevuto anche la certificazione INPO come operatore nucleare e ha completato la revisione pre-avvio del World Association of Nuclear Operators. L’azienda stima il riavvio nel corso del 2026, sotto la supervisione diretta dell’NRC. Se ci riuscirà, Palisades sarà la prima centrale nucleare americana a tornare operativa dopo essere entrata in fase di dismissione — un primato che nessun altro operatore ha mai conseguito negli Stati Uniti.
Sul piano finanziario, il sostegno federale è considerevole. Il Dipartimento dell’Energia ha già erogato la sesta tranche del prestito garantito, portando i fondi distribuiti a oltre 155 milioni di dollari su una garanzia complessiva fino a 1,52 miliardi di dollari. A dicembre 2025 è arrivato un ulteriore contributo a fondo perduto da 400 milioni, destinato specificamente al programma SMR-300 Pioneer. Quei soldi finanzieranno le attività di licenziamento, pre-costruzione e mobilitazione della filiera produttiva dei due nuovi reattori. Il 31 dicembre 2025 Holtec ha depositato all’NRC la prima parte della domanda di permesso di costruzione per Pioneer-1 e 2, e a febbraio 2026 l’agenzia l’ha accettata formalmente per la revisione.
L’SMR-300 è un reattore ad acqua pressurizzata da oltre 300 MWe, con generatore di vapore integrato e sistemi di sicurezza passivi che non richiedono intervento degli operatori in caso di emergenza. Un impianto a due unità necessita di circa 270 addetti, molto meno rispetto a una centrale convenzionale di pari potenza. Il design è ottimizzato per produrre vapore surriscaldato con minore dispersione termica, e può essere installato in aree con disponibilità idrica limitata o con elevata sismicità. Non a caso l’interesse internazionale è alto: nel Regno Unito, Holtec ha siglato un accordo con EDF per costruire i primi SMR-300 nel sito dell’ex centrale a carbone di Cottam, nel Nottinghamshire, e il processo di valutazione generica GDA ha superato il secondo step nel 2026. I partner industriali sul progetto Pioneer includono Hyundai Engineering & Construction e Mitsubishi Electric.
A regime, il sito di Palisades raggiungerà una capacità installata totale di 1.400 MW: 800 MW dal reattore storico riavviato e 600 MW dai due SMR-300, la cui costruzione è attesa completarsi nei primi anni 2030. Per il Michigan significa più energia pulita, 900 posti di lavoro garantiti e un segnale politico preciso: il governatore Whitmer lo ha descritto come un passo per affermare la leadership energetica dello Stato. Sul piano nazionale, il progetto apre una strada che altri stanno già imboccando — la centrale Crane in Pennsylvania punta al 2027, Duane Arnold in Iowa al 2028-2029 — ma Palisades è avanti a tutti. Se il 2026 sarà l’anno del riavvio, il sito sul lago Michigan diventerà il modello di riferimento per ogni futuro tentativo di repower nucleare negli Stati Uniti.




