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Rooppur firma con GE Vernova l’accordo per collegare la centrale alla rete nazionale

La Bangladesh Atomic Energy Commission ha siglato un contratto con GE Vernova per integrare la centrale nucleare di Rooppur con il sistema di controllo del National Load Dispatch Center. L’accordo è un passaggio tecnico decisivo verso l’allacciamento alla rete elettrica nazionale del Bangladesh.

Rooppur firma con GE Vernova l’accordo per collegare la centrale alla rete nazionale

La Bangladesh Atomic Energy Commission (BAEC) ha firmato il 2 settembre 2026 un contratto con GE Vernova per integrare i sistemi di controllo della centrale nucleare di Rooppur con il National Load Dispatch Center (NLDC), il nodo centrale di gestione e monitoraggio della rete elettrica del Bangladesh. L’accordo segna un passaggio tecnico concreto verso l’immissione di energia nucleare nella rete del paese.

Secondo l’intesa, dati e segnali operativi provenienti dall’impianto saranno collegati in tempo reale all’infrastruttura di controllo e monitoraggio dell’NLDC. Questo tipo di integrazione è indispensabile per gestire in modo stabile e sicuro l’apporto di una fonte di base come il nucleare all’interno di una rete già complessa. GE Vernova, con la propria divisione dedicata alle soluzioni per la rete, fornirà i sistemi e le tecnologie necessari a rendere Rooppur compatibile con il dispatch nazionale.

La centrale di Rooppur, situata a Ishwardi nell’ovest del Bangladesh, è composta da due reattori VVER-1200 da 1.200 MWe ciascuno, per una capacità totale di 2,4 GWe. Il caricamento del combustibile nucleare nell’unità 1 è iniziato il 28 aprile 2026. Se tutte le attività di test e commissioning si concludono con successo, il generatore dovrebbe essere collegato alla rete intorno al 114° giorno dal caricamento del combustibile. L’obiettivo iniziale è fornire 300 MW alla rete nazionale, con la prima unità attesa a 1.200 MW entro dicembre.

Il Bangladesh porta avanti questo progetto da oltre un decennio, con Rosatom come contraente principale in regime EPC. Dopo aver superato la pandemia da Covid-19, la guerra Russia-Ucraina e una serie di crisi globali, il Bangladesh si avvia verso la generazione di energia nucleare. Con questo traguardo, il paese è destinato a diventare il 33° stato al mondo a utilizzare l’energia nucleare. La domanda di elettricità cresce al ritmo di circa il 7% annuo e la dipendenza dal gas naturale — che copre ancora oltre il 60% del mix energetico — rende urgente la diversificazione.

L’accordo con GE Vernova non è un dettaglio marginale. Collegare una grande fonte di generazione di base a un sistema di dispatch nazionale richiede protocolli precisi, sincronizzazione dei dati e ridondanze nei sistemi di controllo. Affidare questo compito a un operatore con esperienza globale nelle infrastrutture di rete rafforza la credibilità tecnica dell’operazione e riduce i rischi nella fase di avvio. Per Dhaka, la posta in gioco è alta: Rooppur è il progetto più costoso nella storia del paese, con un costo totale stimato attorno a 1.390 miliardi di taka.

Quando la prima unità raggiungerà la piena potenza, il Bangladesh cambierà strutturalmente il proprio mix energetico. Due reattori VVER-1200 a pieno regime potranno coprire una quota significativa del fabbisogno nazionale, riducendo la pressione sui generatori a gas e limitando i frequenti blackout che colpiscono ancora ampie fasce della popolazione. L’integrazione con l’NLDC, firmata pochi giorni fa, è il tassello che trasforma un cantiere in una centrale operativa.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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