SAGA Metals ha annunciato sei nuovi risultati di saggio dal programma di perforazione del progetto Radar Critical Minerals in Labrador, Canada. Il foro R-0085 ha restituito 495,6 metri a 37,86% di ossido di ferro (Fe₂O₃), 5,51% di biossido di titanio (TiO₂) e 0,273% di pentossido di vanadio (V₂O₅), con un intervallo interno ad alta concentrazione di 68,2 metri a 52,95% Fe₂O₃, 8,57% TiO₂ e 0,381% V₂O₅. I risultati coprono ora 80 degli 85 fori totali del programma, con le ultime analisi di laboratorio attese entro pochi giorni.
Il programma di perforazione MRE — sigla di Mineral Resource Estimate, la prima stima ufficiale di risorse minerarie — si è concluso ad agosto 2026, dopo circa otto mesi di lavoro continuo nella zona Trapper del giacimento. In totale sono stati perforati 22.432 metri, distribuiti in 85 fori, ognuno dei quali ha intercettato mineralizzazione a ossidi. Un dato raro in esplorazione mineraria, che indica una continuità del corpo mineralizzato inusualmente regolare. I fori recenti, dal R-0082 all’R-0087, confermano questa tendenza: il foro R-0084, ad esempio, ha restituito 80,9 metri a 36,58% Fe₂O₃, 6,07% TiO₂ e 0,201% V₂O₅.
Il giacimento Radar si estende su un’intrusione mafic stratificata di tipo lopollite che copre 29 km², articolata nelle zone mineralizzate Trapper, Falcon e Hawkeye. La mineralizzazione è del tipo titanomagnetite vanadinifera (VTM) con ilmenite, una combinazione che produce contemporaneamente tre minerali critici: titanio, vanadio e ferro. Il progetto si trova nelle vicinanze del porto in acque profonde di Cartwright e dell’aeroporto locale, un vantaggio concreto per la futura logistica estrattiva. L’anomalia magnetica identificata nell’area è paragonabile per dimensioni alle maggiori intrusioni di titanio-vanadio conosciute a livello globale.
Il vanadio ha una rilevanza diretta per la transizione energetica: è il componente chiave delle batterie a flusso di vanadio, usate per lo stoccaggio stazionario di energia da fonti rinnovabili. Il titanio è materia prima strategica per l’aerospazio e la difesa. Entrambi figurano nelle liste di minerali critici di Stati Uniti, Unione Europea e Canada. Test metallurgici preliminari condotti con la tecnologia RCL di Temas Resources hanno già dimostrato recuperi fino al 97,4% per il vanadio, al 90,8% per il titanio e al 91,5% per il ferro. Questi numeri, se confermati a scala pilota, rendono il progetto interessante anche sul piano della valorizzazione del materiale estratto.
Con i saggi finali attesi a breve e il programma di perforazione chiuso, SAGA Metals ha ora tutti gli elementi per avviare la compilazione della prima stima di risorse minerarie della zona Trapper. Quello sarà il passaggio che trasformerà i dati di campagna in una quantificazione ufficiale del giacimento, prerequisito per ogni decisione di sviluppo successiva. Data la continuità dimostrata in ogni singolo foro e l’estensione dell’anomalia magnetica nelle zone Falcon e Hawkeye ancora non perforate sistematicamente, il potenziale complessivo del progetto potrebbe rivelarsi ben superiore a quanto già documentato.




