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Shanghai Electric cresce del 16,6%: ordini nucleari a 662 milioni di dollari

Shanghai Electric ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi a 9,17 miliardi di dollari e nuovi ordini totali per 14,54 miliardi, di cui 662 milioni destinati alle apparecchiature nucleari. Il gruppo cinese padroneggia ormai le tecnologie chiave per la produzione e il collaudo di componenti per il nucleare.

Shanghai Electric cresce del 16,6%: ordini nucleari a 662 milioni di dollari

Shanghai Electric ha pubblicato i risultati del primo semestre 2026 e i numeri parlano chiaro. Il gruppo industriale cinese ha registrato ricavi operativi pari a CNY 63,33 miliardi (circa 9,17 miliardi di dollari), con una crescita del 16,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto attribuibile agli azionisti ha raggiunto CNY 970 milioni (140 milioni di dollari), in aumento del 18,2%. I nuovi ordini totali hanno superato quota CNY 100,39 miliardi, pari a 14,54 miliardi di dollari.

Sul fronte nucleare, i dati sono precisi. Tra i nuovi ordini acquisiti nel segmento Energy Equipment, CNY 4,57 miliardi (661,91 milioni di dollari) riguardano direttamente le apparecchiature per il nucleare. Una cifra che si inserisce in un portafoglio ordini energetici complessivo da CNY 64,24 miliardi, che include anche eolico offshore, accumulo di energia e generazione a carbone. L’azienda ha dichiarato di aver padroneggiato le tecnologie chiave per la produzione e il collaudo di componenti nucleari, un passaggio che vale quanto un investimento in termini di posizionamento industriale.

Il segmento Energy Equipment è stato il principale traino della crescita, con ricavi a CNY 36,56 miliardi, su del 21,4% anno su anno. Gli ordini per l’eolico offshore hanno superato i 2 GW. La divisione Industrial Equipment ha generato nuovi ordini per CNY 21,25 miliardi, mentre i Servizi Integrati ne hanno portati altri CNY 14,91 miliardi. Il gruppo opera su tre pilastri distinti e tutti e tre hanno contribuito alla crescita del periodo.

Il contesto aiuta a capire perché questi risultati abbiano senso ora. La Cina ha accelerato il suo programma nucleare civile negli ultimi anni, approvando nuove unità a ritmo sostenuto. Shanghai Electric è uno dei principali fornitori nazionali di componenti per centrali nucleari e la crescita degli ordini in questo segmento riflette la pipeline di progetti già autorizzati nel paese. L’espansione in Europa e Medio Oriente, citata esplicitamente nei risultati, aggiunge una dimensione internazionale che potrebbe amplificare il volume degli ordini nei prossimi semestri.

Il gruppo ha anche completato il contributo al progetto di accumulo ad aria compressa in caverna salina di Huai’an, descritto come il più grande al mondo nella sua categoria. Sul fronte dell’intelligenza industriale, la piattaforma SEunicloud ha connesso circa 1,16 milioni di dispositivi. Sono dati che mostrano un’azienda che non si limita al solo hardware energetico, ma costruisce una base tecnologica più ampia. Se il ritmo degli ordini nucleari dovesse mantenersi nella seconda metà del 2026, Shanghai Electric chiuderà l’anno con una posizione ancora più solida nel segmento delle forniture per il nucleare civile globale.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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