Solstice Advanced Materials presenta oggi i risultati del terzo trimestre, con la divisione nucleare come motore dei conti. I ricavi nucleari sono cresciuti del 27% nel secondo trimestre 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie a prezzi più favorevoli e a volumi maggiori. Gli analisti stimano un utile di 0,77 dollari per azione, contro gli 0,88 del trimestre precedente.
Il cuore del business è l’impianto di Metropolis, in Illinois. Nel 2026 il sito dovrebbe produrre oltre 10 mila tonnellate di esafluoruro di uranio (UF6), circa il 20% in più rispetto alla produzione pianificata per il 2024. Metropolis è l’unica struttura statunitense che converte l’uranio in questa forma gassosa, passaggio necessario prima dell’arricchimento del combustibile. Il portafoglio ordini supera i 2 miliardi di dollari, secondo la società.
L’impianto è stato costruito negli anni Cinquanta e ha iniziato a fornire UF6 per uso civile alla fine degli anni Sessanta. Dopo il riavvio del 2023, Solstice ha investito in interventi per eliminare i colli di bottiglia produttivi. La società valuta anche la costruzione di un secondo stabilimento accanto a quello esistente. La commercializzazione passa da ConverDyn, joint venture con General Atomics, agente esclusivo per tutto l’UF6 prodotto a Metropolis.
La domanda arriva anche dagli sviluppatori di reattori avanzati. Hadron Energy ha firmato con ConverDyn un accordo per i servizi di conversione dell’uranio, che secondo l’azienda abilita il primo impiego del suo micro-reattore modulare Halo e la successiva diffusione commerciale. Washington sostiene la filiera: un ordine esecutivo chiede al Segretario all’Energia di sviluppare un piano per ampliare la capacità nazionale di conversione dell’uranio. Il Dipartimento dell’Energia ha stipulato con Solstice un accordo per condividere alcuni costi dell’espansione dell’impianto.
Sul fronte finanziario c’è un investitore attivista. Il fondo chiede almeno 100 milioni di dollari di tagli ai costi aziendali e una maggiore concentrazione su refrigeranti e nucleare. Gli investitori guarderanno se prezzi e volumi del nucleare riescono a compensare la pressione sui margini negli altri comparti.
Per l’Europa e l’Italia il dato interessa perché Solstice serve utility nucleari in Nord America, Europa e Asia. Con la corsa a nuovi reattori e SMR, la capacità di conversione occidentale diventa un anello da rafforzare. Se Solstice confermerà il secondo impianto, il mercato avrà una fonte in più fuori dai fornitori tradizionali.




