Urenco USA ha completato il primo cilindro commerciale di uranio a basso arricchimento plus (LEU+) nel suo impianto di Eunice, in New Mexico. L’annuncio è arrivato il 2 novembre 2026. L’azienda parla della prima produzione commerciale di LEU+ nel mondo occidentale.
Il LEU+ è uranio con un contenuto di U-235 tra il 5% e il 10%. Il combustibile standard dei reattori a bassa arricchimento si ferma tra il 3% e il 5%, mentre l’uranio altamente arricchito a basso livello, il HALEU, va dal 10% al 20%. Il LEU+ occupa quindi la fascia di mezzo. Secondo la società, permette ai reattori già in funzione di lavorare con cicli più lunghi tra una ricarica e l’altra e di ridurre i costi di esercizio e manutenzione. Diversi reattori avanzati in sviluppo prevedono di usarlo come combustibile.
Il percorso è stato graduale. La Nuclear Regulatory Commission statunitense ha modificato la licenza dell’impianto a dicembre 2024 e ad agosto 2025. Il 30 settembre 2025 è arrivata l’autorizzazione ad arricchire fino al 10% di U-235, che ha reso Eunice il primo impianto commerciale americano abilitato al LEU+. Tutte le cascate di centrifughe del sito rientrano nella licenza. L’11 dicembre 2025 Urenco aveva chiuso una prima produzione dimostrativa all’8,5% di U-235, con l’obiettivo di passare ai quantitativi commerciali nel 2026.
Jody Blackshear, direttore generale di Urenco USA, ha dichiarato che per raggiungere questo risultato è servito molto lavoro di preparazione dell’impianto e del personale. Il sito, operativo dal 2010, ha una capacità annua di 4,3 milioni di unità di lavoro di separazione (SWU), pari a circa un terzo del fabbisogno attuale degli Stati Uniti. Vi lavorano più di 500 persone tra dipendenti e collaboratori di lungo periodo. Dalla prima spedizione, nel 2012, ogni ordine dei clienti è stato consegnato nei tempi.
Gli investimenti proseguono. Urenco USA punta a superare i 7 milioni di SWU di capacità nel prossimo decennio. La costruzione di un nuovo impianto di arricchimento partirà nel 2029, con 2,1 milioni di SWU aggiuntivi. Le prime cascate entreranno in produzione nel 2032 e altre verranno installate fino al 2036. Anche questa capacità potrà produrre LEU+.
Per l’Europa e l’Italia il segnale è concreto. Chi sviluppa reattori avanzati e SMR ha bisogno di combustibile con arricchimenti superiori al 5%, e finora le fonti occidentali erano scarse. Con il LEU+ disponibile su scala commerciale, i costruttori di reattori possono pianificare le forniture con un fornitore già autorizzato e con volumi in crescita fino al 2036.




