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Standard Uranium avvia il programma autunnale al Progetto Corvo nel Saskatchewan

Standard Uranium ha avviato il 1° ottobre 2026 un nuovo programma di esplorazione superficiale al Progetto Corvo nell’Athabasca Basin orientale, finanziato dal partner Aventis Energy. Il programma fa seguito alla campagna di perforazione invernale 2026, che ha confermato arricchimento di uranio in tutti e nove i fori completati.

Standard Uranium avvia il programma autunnale al Progetto Corvo nel Saskatchewan

Standard Uranium (TSXV: STND) ha mobilitato il proprio team tecnico il 1° ottobre 2026 per avviare un nuovo programma di esplorazione superficiale al Progetto Corvo, nell’Athabasca Basin orientale del Saskatchewan. Il programma è finanziato dal partner Aventis Energy, che opera nell’area nell’ambito di un accordo di earn-in triennale firmato nel maggio 2025.

La campagna autunnale punta su un’attività dettagliata di mappatura geologica, prospezione e campionamento geochimico. L’obiettivo è espandere le conoscenze sulle mineralizzazioni già identificate in superficie e raccordare i dati raccolti con i risultati della perforazione invernale. I campioni prelevati saranno spediti ai laboratori geoanalitici del Saskatchewan Research Council a Saskatoon per l’analisi geochimica. Il programma si concentra sulle aree prospettive attorno ai target principali: Manhattan, Brooklyn e Tribeca.

Il punto di partenza è solido. La campagna di perforazione invernale 2026, la prima mai condotta sul Progetto Corvo, ha attraversato 55 metri totali di uranio anomalo in tutti e nove i fori completati, su 2.457 metri complessivi di perforazione. Di questi, 23 metri rientrano nella categoria moderatamente anomala (oltre 50 ppm di uranio in digestione parziale) e 13 metri nella categoria altamente anomala (oltre 100 ppm). Le analisi geochimiche hanno rilevato anche elementi patfinder elevati — vanadio, cobalto, rame e nichel — e rapporti U:Th anomali, segnali tipici di un sistema mineralizzato di tipo Athabasca.

Il sito più promettente rimane il Manhattan Showing, un affioramento in superficie che ha già restituito campioni con tenori compresi tra 1,19% e 8,10% di U₃O₈. A questo si affianca il sito SMDI 2052, con 0,137% U₃O₈ e 2.300 ppm di torio. La modellazione geologica ha delineato un sistema di faglie grafitiche sovrapposte e zone di alterazione idrotermale nel basamento, coerenti con i depositi di uranio ad alto tenore tipici del bacino. La proprietà si trova appena al di fuori del margine attuale dell’Athabasca Basin e vanta oltre 29 km di corridoi strutturali con target di perforazione a bassa profondità, coperti da uno strato sottile di till glaciale.

Standard Uranium controlla oltre 94.400 ettari nell’Athabasca Basin, uno dei distretti uraniferi più ricchi del mondo. Il Progetto Corvo è considerato dalla società altamente prospettico per la scoperta di mineralizzazioni di uranio di alto tenore nel basamento, paragonabili al deposito di Rabbit Lake e alle recenti scoperte della Gemini Mineralized Zone. I risultati del programma autunnale saranno integrati nella strategia esplorativa per definire i target delle campagne di perforazione previste per il 2027. Con un sistema mineralizzato confermato su scala plurikilometrica, Corvo si posiziona come uno dei progetti di esplorazione uraniera più attivi del Canada orientale.

Tag: Sicurezza energetica Uranio

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