TerraPower ha avviato ufficialmente il processo di valutazione regolatoria nel Regno Unito per il suo reattore Natrium da 345 MW. L’applicazione era stata depositata nell’ottobre 2025 ed è stata accettata dal Department for Energy Security and Net Zero nel febbraio 2026. È la prima volta che TerraPower sottopone il design Natrium a una procedura di autorizzazione in un mercato fuori dagli Stati Uniti.
Il processo in questione si chiama Generic Design Assessment (GDA) ed è il meccanismo con cui il Regno Unito valuta la sicurezza, la protezione ambientale e le implicazioni di ogni nuovo design di reattore, separatamente dall’iter per la costruzione su un sito specifico. Si articola in tre fasi successive, condotte congiuntamente dall’Office for Nuclear Regulation (ONR), dall’Environment Agency e da Natural Resources Wales. TerraPower ha appena completato il via libera per entrare nella prima fase. L’ONR ha già dichiarato che i contatti avviati nel 2025 tramite il proprio programma di Early Engagement hanno fornito una prima familiarità con il progetto. Contestualmente all’avvio della GDA, TerraPower ha costituito una filiale britannica, TerraPower UK Ltd, con sede fissa nel Paese.
Il Natrium è sviluppato da TerraPower insieme a GE Vernova Hitachi Nuclear Energy. Il cuore del sistema è un reattore veloce raffreddato a sodio da 345 MWe, accoppiato a un sistema di accumulo energetico a sali fusi. Questo secondo elemento è ciò che distingue il design dalla concorrenza: in condizioni di picco, l’impianto può erogare fino a 500 MWe per oltre cinque ore e mezza, senza modificare la reattività del nucleo. Il reattore produce costantemente 345 MW, mentre il sistema di stoccaggio assorbe o rilascia energia a seconda della domanda della rete. È l’unico design di reattore avanzato che integra questa capacità direttamente nell’architettura dell’impianto. Il combustibile utilizzato è uranio a basso arricchimento ad alta assay (HALEU), con un tenore di arricchimento superiore a quello dei reattori tradizionali ad acqua leggera.
Negli Stati Uniti il progetto è già in costruzione. La Nuclear Regulatory Commission ha rilasciato il permesso di costruzione nel marzo 2026, prima autorizzazione nella storia americana per un reattore commerciale avanzato di questo tipo. Il cantiere è a Kemmerer, Wyoming, vicino a una centrale a carbone in dismissione. I lavori sulla porzione non nucleare erano iniziati nel giugno 2024; la costruzione del nucleo vero e proprio è partita nell’aprile 2026. Il progetto è realizzato nell’ambito dell’Advanced Reactor Demonstration Program del Dipartimento dell’Energia americano, con un finanziamento pubblico fino a 2 miliardi di dollari. Il completamento è atteso entro il 2030. A gennaio 2026, Meta ha annunciato un accordo per finanziare la realizzazione di due reattori Natrium entro il 2032 e di sei ulteriori unità entro il 2035, con una capacità complessiva che supererebbe i 2,7 GW.
Per il mercato britannico, TerraPower si muove in un panorama già affollato di design in valutazione. Il reattore di Rolls-Royce SMR è al terzo e ultimo step della GDA, mentre quello di Holtec è al secondo e il BWRX-300 di GE Vernova Hitachi ha appena completato il secondo step a fine 2025. Il Natrium entra in Step 1 con il vantaggio di poter fare affidamento sull’esperienza regolatoria già accumulata negli USA, e di beneficiare dell’Atlantic Partnership for Advanced Nuclear Energy, l’accordo siglato nel settembre 2025 tra i regolatori di UK e USA per coordinare le tempistiche di valutazione sulle stesse tecnologie. Se il percorso procederà senza intoppi, il completamento dell’intera GDA potrebbe consentire a TerraPower di stabilire date concrete per la costruzione di impianti Natrium sul territorio britannico, aprendo di fatto il primo mercato di esportazione del design.




