TGI Solar Power Group (OTC PINK: TSPG) ha formalizzato la registrazione della sussidiaria TGI AMIRON Inc. in Kazakhstan e ha avviato il dispiegamento operativo con base al Porto di Aktau. L’annuncio, datato 4 settembre 2026, delinea un corridoio tecnologico tra Stati Uniti e Kazakhstan che intreccia infrastrutture digitali, risorse naturali e, con peso crescente, la transizione verso i reattori modulari di piccola taglia.
Il progetto centrale è un campus di data center a Ekibastuz, nella regione settentrionale del Kazakhstan. La joint venture TGI AMIRON — nata dall’accordo tra TGI Group e AMIRON GROUP, integratore kazako di software e hardware industriale — prevede una capacità iniziale tra 50 e 120 megawatt, con un quadro di investimento complessivo da 1,29 miliardi di dollari. L’infrastruttura punta alla certificazione Tier IV, include un sistema di accumulo da 300 megawatt e, nella valutazione a lungo termine, contempla esplicitamente i reattori modulari (SMR) e l’idrogeno verde come fonti di alimentazione. Non è un dettaglio marginale: significa che l’intera architettura energetica del campus è progettata per accogliere il nucleare di nuova generazione.
Il Kazakhstan è il primo produttore mondiale di uranio. Questo dato non è solo geografico — è la premessa strategica dell’intera operazione. Il Paese detiene oltre 9.000 giacimenti minerari registrati, tra cui il sito di Zhana Kazakhstan nella regione di Karaganda, con un potenziale stimato di circa 935.000 tonnellate di ossidi di terre rare. La politica governativa, sotto l’agenda “New Kazakhstan” del presidente Kassym-Jomart Tokayev, privilegia la trasformazione domestica delle risorse rispetto alla semplice estrazione grezza. Per TGI AMIRON, questo significa un partner statale con obiettivi allineati: aggiungere valore in loco, non esportare minerali non lavorati.
Sul fronte digitale, l’espansione si aggancia alle iniziative nazionali coordinate dal Ministero dell’Intelligenza Artificiale e dello Sviluppo Digitale kazako. Il progetto integra calcolo ad alte prestazioni, architetture di calcolo memory-centric e ricerca quantistica, con un orizzonte operativo fissato al 2030. La scelta del Porto di Aktau come prima base operativa non è casuale: Aktau è il principale nodo logistico kazako sul Mar Caspio, crocevia tra Europa, Asia centrale e Medio Oriente.
L’alleanza strategica formale tra TGI Group e AMIRON GROUP era stata siglata a marzo 2026, con l’obiettivo dichiarato di una “trasformazione digitale verde” della regione. Da allora il perimetro si è allargato rapidamente. Il corridoio USA-Kazakhstan non riguarda solo i dati o i minerali: riguarda chi controllerà le infrastrutture critiche dell’Asia centrale nei prossimi dieci anni. Se gli SMR entreranno effettivamente nella pianificazione energetica del campus di Ekibastuz, TGI AMIRON potrebbe diventare uno dei primi casi concreti di integrazione tra nucleare modulare e infrastruttura digitale su scala industriale in una regione storicamente dipendente dal carbone.




