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USA e Colombia firmano accordi su nucleare civile e minerali critici

A Barranquilla, il Segretario di Stato Marco Rubio e il presidente colombiano Abelardo de la Espriella hanno firmato due memorandum d’intesa su energia nucleare civile e minerali critici. L’accordo apre la strada a possibili reattori modulari americani in Colombia e rilancia una cooperazione bilaterale solida dopo anni di tensioni.

USA e Colombia firmano accordi su nucleare civile e minerali critici

A Barranquilla, il 9 settembre 2026, Colombia e Stati Uniti hanno firmato due memorandum d’intesa su energia nucleare civile e minerali critici. La firma è avvenuta al termine dell’incontro tra il Segretario di Stato Marco Rubio e il presidente colombiano Abelardo de la Espriella, il primo vertice ad alto livello da quando de la Espriella ha assunto la presidenza ad agosto. Un segnale politico netto, oltre che un passo concreto sul fronte energetico.

Il primo memorandum riguarda la cooperazione nel campo dell’energia nucleare per usi pacifici: comprende sicurezza energetica, ricerca scientifica e sviluppo della capacità regolatoria colombiana. Il secondo riguarda minerali critici e terre rare, settore in cui la Colombia dispone di riserve significative. I due accordi, battezzati “Accordi di Barranquilla”, segnano l’avvio di una nuova fase nelle relazioni bilaterali tra i due paesi dopo anni di raffreddamento sotto il precedente governo Petro.

Sul fronte nucleare, la cooperazione esplorerà tecnologie americane già operative o in fase avanzata di sviluppo, con attenzione particolare ai reattori modulari di piccola taglia e ai reattori avanzati. L’accordo prevede anche collaborazione su reattori di ricerca, radioisotopi, medicina nucleare, applicazioni agricole e gestione dei materiali. Tutto nel perimetro del Trattato di Non Proliferazione e sotto le salvaguardie dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica. Gli Stati Uniti mantengono già accordi analoghi nella regione con Argentina, Brasile, Messico e Paraguay: la Colombia si aggiunge ora a questo gruppo.

Il contesto geopolitico è rilevante. Washington punta a consolidare la propria presenza nel continente latinoamericano anche attraverso la cooperazione tecnologica in settori strategici, dal nucleare civile alle catene di approvvigionamento dei minerali essenziali per l’industria della difesa e dell’elettronica. Rubio ha descritto il viaggio — che ha toccato anche Ecuador e Perù — come parte di un più ampio sforzo per rafforzare i legami con i paesi dell’emisfero allineati agli interessi americani. La Colombia di de la Espriella si inserisce in questo quadro con una postura molto diversa rispetto al governo precedente.

Per la Colombia, l’accordo sul nucleare civile rappresenta un punto di partenza. Il paese non ha ancora centrali nucleari operative, ma il memorandum apre formalmente la porta a un percorso che potrebbe portare all’introduzione di tecnologia americana — in particolare SMR — nel mix energetico nazionale. Se le trattative proseguiranno con lo stesso ritmo della firma, Bogotà potrebbe diventare nei prossimi anni uno dei mercati di riferimento per l’industria nucleare statunitense in America Latina.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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