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USA, Giappone e Corea del Sud firmano il patto sugli SMR indo-pacifici

Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud hanno siglato un memorandum trilaterale per il dispiegamento congiunto di reattori modulari SMR nella regione indo-pacifica. L’accordo punta a offrire ai paesi dell’area un’alternativa energetica concreta alla dipendenza da Cina e Russia.

USA, Giappone e Corea del Sud firmano il patto sugli SMR indo-pacifici

Ai margini del vertice NATO di Ankara, i ministri degli Esteri di Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud hanno firmato un Memorandum di Cooperazione per il dispiegamento congiunto di reattori modulari di piccola taglia — gli SMR — in paesi terzi, con una priorità esplicita per la regione indo-pacifica. A sottoscrivere l’intesa sono stati il Segretario di Stato americano Marco Rubio, il ministro giapponese Toshimitsu Motegi e il ministro sudcoreano Cho Hyun. L’accordo trasforma una cooperazione finora centrata sulla sicurezza militare in qualcosa di più concreto: un’alleanza commerciale nel settore dell’energia nucleare civile.

Il memorandum definisce un quadro per sostenere le imprese private dei tre paesi nell’accesso ai mercati esteri degli SMR. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la sicurezza energetica nell’Indo-Pacifico, offrendo agli stati della regione un’alternativa alla dipendenza dalle forniture energetiche cinesi o russe. L’intesa impone anche standard elevati in materia di sicurezza nucleare e non proliferazione. A corredo dell’accordo, Washington ha annunciato il lancio di un’iniziativa industriale tra GE Vernova, Hitachi, Samsung C&T e SGE per il dispiegamento del reattore BWRX-300, il modello da 300 megawatt sviluppato sulla base del progetto GE-Hitachi. I fondi stanziati serviranno anche a istituire un SMR Regional Training Hub per la formazione del personale tecnico locale.

Le trattative tra i tre governi erano iniziate nella prima metà del 2025. La firma è arrivata in un momento in cui le preoccupazioni sull’approvvigionamento energetico si sono intensificate a causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz. Un funzionario del ministero sudcoreano ha confermato che sono già in corso negoziati con un paese indo-pacifico non identificato per un consorzio trilaterale. Il segnale è che l’accordo non resta sulla carta: le tre capitali vogliono arrivare a contratti reali nel giro di pochi anni. La regione è fertile. Le nazioni del Nord-est asiatico partecipano attivamente agli investimenti tecnologici per sviluppare progetti SMR, mentre i paesi del Sud-est asiatico esplorano i reattori modulari come futura fonte di energia pulita.

Il Vietnam è uno degli esempi più concreti. L’Assemblea Nazionale vietnamita ha ripristinato il piano per l’energia nucleare nel 2024, reintroducendo il nucleare nel piano di sviluppo energetico nazionale e approvando la legge sull’energia atomica nel 2025. Nell’ambito dell’accordo di cooperazione nucleare civile già in vigore, le imprese statunitensi stanno assistendo il Vietnam nello sviluppo di sistemi di sicurezza nucleare e reattori SMR. Il Vietnam è probabilmente il paese con cui i tre alleati stanno discutendo il primo consorzio congiunto, anche se nessun governo lo ha confermato ufficialmente. La competizione con Mosca e Pechino per i mercati nucleari asiatici è diretta.

Sul piano industriale, la scelta del BWRX-300 come punta di diamante dell’alleanza riflette una strategia precisa. È uno dei modelli SMR più avanzati nel percorso di licenza: GE-Hitachi ha già ottenuto approvazioni preliminari in Canada e nel Regno Unito, e Samsung C&T porta la capacità costruttiva di scala industriale. L’accordo punta a promuovere la cooperazione tra le aziende dei tre paesi per il dispiegamento di SMR in paesi terzi e a rafforzare la sicurezza energetica nella regione indo-pacifica. Se il primo progetto andrà in porto, potrebbe diventare il modello replicabile per decine di impianti nei prossimi vent’anni. La posta in gioco non è solo l’energia: è la capacità di definire chi costruirà le infrastrutture nucleari dell’Asia emergente.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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