Xcite Uranium Inc. (CSE: XRI) ha avviato il 5 ottobre 2026 un programma di perforazione diamantata presso la miniera di Black Bay, nel Saskatchewan, Canada. Il programma prevede sei fori per un totale di 1.300 metri e un budget approvato di circa 1,1 milioni di dollari canadesi, di cui 975.000 destinati alla perforazione e 125.000 ai lavori di campo già completati.
Per accelerare i tempi di esecuzione, la società ha acquisito un secondo impianto di perforazione, affidato alla società Base Diamond Drilling, con squadre operative basate a Uranium City, a circa 20 chilometri a nord del sito. I sei fori saranno eseguiti da cinque piazzole distinte e puntano a testare conduttori geofisici identificati lungo un trend lineare di 4 chilometri in direzione nord-ovest, dove i conduttori elettromagnetici coincidono con contatti magnetici da basso a transizionale. I risultati delle trincee di superficie del 2026 avevano già restituito tenori fino a 6,51% U₃O₈ su 0,3 metri, con misurazioni scintillometriche che hanno raggiunto oltre 65.600 cps.
Il progetto Black Bay si estende su 1.114 ettari e sovrappone sette occorrenze registrate nel Saskatchewan Mineral Deposit Index. Storicamente, tra il 1954 e il 1958, la miniera ha prodotto circa 1.375 tonnellate con un tenore medio di 0,17% U₃O₈. I campioni di carota da perforazioni precedenti nella zona Bluegrass ‘B’ mostrano concentrazioni ben più alte: 9,64% e 16,74% U₃O₈. La proprietà è prospettiva sia per la mineralizzazione in stile Beaverlodge, ospitata nel basamento, sia per quella legata alle unconformity, tipica dei grandi depositi dell’Athabasca Basin.
Tutta la gestione operativa è affidata a TerraLogic Exploration Inc. I lavori di campo 2026 avevano incluso prospezione, campionamento geochimico di rocce e suoli, rilevamento strutturale e survey scintillometrico. Sono stati raccolti in totale 32 campioni di roccia. Sul fronte geofisico, il programma ha integrato 4 km² di rilievo lidar con drone e la modellizzazione di 745 chilometri-linea di dati VTEM Plus, raccolti da Geotech nel 2025 e interpretati da Condor Consulting.
Il progetto Black Bay rientra in un accordo di opzione siglato nel dicembre 2023 tra Eagle Plains Resources Ltd., proprietaria al 100% del sito, e Xcite Uranium, alla quale è stato concesso il diritto esclusivo di acquisire fino all’80% della partecipazione. La campagna di perforazione ora avviata è il passo più concreto compiuto da Xcite nell’ambito di quell’accordo. Se i risultati dei sei fori confermassero la continuità in profondità delle mineralizzazioni già individuate in superficie, il sito potrebbe rivelarsi uno degli obiettivi uraniferi più interessanti del Canada occidentale per i prossimi anni.




