Bruker Energy & Supercon Technologies (BEST), divisione di Bruker Corporation quotata al Nasdaq, e Luvata Materials & Solutions, business unit del gruppo Luvata, hanno annunciato un accordo di collaborazione strategica per rispondere alla domanda crescente di materiali superconduttivi richiesti dai programmi mondiali di fusione a confinamento magnetico. L’obiettivo è espandere la capacità produttiva industriale dei fili RRP® (Rod-Restack Process) in niobio-stagno, considerati tra i più performanti disponibili oggi sul mercato.
La tecnologia RRP è un processo di fabbricazione avanzato che consente di produrre fili superconduttivi in niobio-stagno (Nb3Sn) con densità di corrente critica molto elevata. Questi fili sono impiegati nei magneti ad alto campo necessari per confinare il plasma nei reattori a fusione. Il plasma, nei dispositivi di confinamento magnetico, raggiunge temperature superiori a quelle del nucleo solare: tenerlo stabile richiede campi magnetici di intensità straordinaria, impossibili da generare senza superconduttori. I fili RRP si distinguono per la loro capacità di trasporto di corrente, la resistenza meccanica e la disponibilità in quantità industriali, caratteristiche che li rendono adatti a progetti su larga scala come tokamak e stellarator.
L’accordo tra BEST e Luvata nasce da una necessità concreta: i programmi di fusione di prossima generazione richiedono volumi di superconduttori che nessun singolo produttore è oggi in grado di garantire da solo. La collaborazione punta ad aumentare la capacità manifatturiera globale, rendere più flessibile la catena di approvvigionamento e assicurare la continuità delle forniture per grandi impianti di dimostrazione della potenza da fusione. BEST dispone già di fabbriche avanzate negli Stati Uniti e in Germania, dove produce migliaia di chilometri di fili superconduttivi. Luvata porta competenze complementari nella lavorazione dei metalli e nella produzione industriale di componenti ad alta tecnologia.
Il contesto è quello di un settore in forte espansione. La fusione nucleare attira oggi investimenti pubblici e privati a livello globale, spinta dalla domanda di energia pulita per alimentare data center, intelligenza artificiale e crescita industriale. Diversi programmi privati — tra cui Commonwealth Fusion Systems, TAE Technologies e altri — stanno sviluppando tokamak compatti che dipendono proprio dai superconduttori ad alto campo. Sul fronte pubblico, progetti come ITER e i futuri impianti dimostrativi europei e asiatici hanno bisogno di quantità crescenti di materiali superconduttivi certificati per uso fusionistico. BEST ha già ricevuto in passato ordini pluriennali per fili RRP destinati a un tokamak in Asia, segnale che la domanda è reale e immediata.
L’accordo BEST-Luvata è un passo verso la costruzione di una filiera industriale matura per la fusione. La sfida non è solo scientifica: produrre superconduttori in quantità, con qualità costante e tempi certi, è la condizione necessaria perché i reattori a fusione passino dal laboratorio alla generazione commerciale di elettricità. Se la collaborazione raggiungerà gli obiettivi dichiarati, il settore disporrà di una capacità produttiva più distribuita e resiliente, capace di sostenere contemporaneamente più programmi di fusione su scala mondiale.




