CanAlaska Uranium ha avviato il programma di perforazione autunnale 2026 sul progetto Key Extension, nell’area sud-orientale dell’Athabasca Basin, in Saskatchewan. Un trapano a diamante è già operativo sul sito: l’obiettivo è completare da 6 a 10 fori di sondaggio entro fine ottobre 2026.
Il progetto è di proprietà al 100% di CanAlaska ed è situato a circa 15 chilometri a sud dalla miniera di Key Lake, un impianto di riferimento per la produzione storica di uranio in Canada. Le aree prioritarie per questa campagna autunnale sono state individuate attraverso recenti rilievi geofisici aeroportati ad alta risoluzione e dall’analisi dei programmi di perforazione storici. I target di perforazione si concentrano lungo pacchetti di metasedimenti grafitici con complesse strutture tettoniche, dove le rocce conduttrici mostrano pieghe e discontinuità interpretate come condizioni favorevoli alla concentrazione di minerali di uranio.
Un elemento di particolare interesse geologico è la cosiddetta trend conduttiva occidentale, una fascia che si estende per oltre 10 chilometri e che ospita rocce metasedimentarie grafitiche e zone di faglia. In questa porzione del progetto, le operazioni di perforazione del 2023 avevano già intercettato rocce ospitanti grafitiche con evidenti tracce di arricchimento in uranio, alterazione idrotermale e riattivazione strutturale post-Athabasca. Quei segnali avevano suggerito il passaggio di fluidi idrotermali, potenzialmente ricchi di uranio, attraverso le rocce in modo significativo. Ora il team è alla ricerca del sito preciso in cui l’uranio si è depositato all’interno di questi sistemi idrotermali lungo le zone strutturali.
Il programma autunnale si concentra anche sulle aree a monte glaciale del campo di massi di Orchid Lake, un’anomalia radioattiva storicamente segnalata che indica la possibile presenza di sorgenti uranifere nel sottosuolo. La logica esplorativa è quella dei depositi di uranio hosted nel basement, tipici dell’Athabasca Basin, dove la combinazione di strutture conduttrici e discontinuità tettoniche crea le condizioni più favorevoli per la trappola idrotermale del minerale.
CanAlaska opera con un modello a generatore di progetti e gestisce un portafoglio di proprietà uranifere che supera i 375.000 ettari nell’Athabasca Basin, con target definiti sia per depositi nel basement sia per depositi di tipo unconformity. La società si dichiara completamente finanziata per l’intera stagione di perforazione 2026. I risultati delle analisi geochimiche del programma invernale precedente sul Key Extension sono ancora in attesa di elaborazione e attesi nei prossimi mesi.
Con due campagne di perforazione già condotte nel 2026 — la prima in inverno, questa in autunno — e un portafoglio esplorativo che copre circa 500.000 ettari nella parte orientale dell’Athabasca Basin, CanAlaska si posiziona come uno degli esploratori più attivi del bacino canadese. I risultati di questa campagna, attesi entro novembre, diranno se i segnali idrotermali già intercettati si traducono in una mineralizzazione economicamente significativa.




