Constellation Energy ha completato la vendita del Brazos Valley Energy Center a LS Power. L’annuncio è del 14 ottobre 2026. L’impianto è una centrale a gas a ciclo combinato da 606 megawatt nei pressi di Houston, in Texas, e opera nel mercato ERCOT.
L’accordo era stato firmato ad agosto. Il prezzo concordato è di 860 milioni di dollari prima degli aggiustamenti di chiusura, secondo i documenti depositati alla SEC. L’impianto si chiamava in precedenza Jack A. Fusco Energy Center. Per l’operazione conclusa ora le cifre finali non sono state rese note.
La cessione nasce dall’intesa con il Dipartimento di Giustizia americano sull’acquisizione di Calpine, chiusa il 7 gennaio 2026. Quell’operazione ha creato il più grande produttore privato di energia al mondo. Per ottenere il via libera dell’antitrust, Constellation doveva però cedere una parte degli impianti a gas ereditati. Nel comunicato di agosto la società definiva Brazos Valley l’ultima vendita richiesta dagli impegni regolatori.
Resta da completare la vendita, sempre a LS Power, di circa 4,4 gigawatt di capacità a gas in Delaware e Pennsylvania. Gli impianti sono Bethlehem, York 1, York 2, Hay Road ed Edge Moor, tutti nell’area del mercato PJM. Il valore dell’operazione è di 5 miliardi di dollari prima degli aggiustamenti, con chiusura attesa entro la fine del 2026. Messe insieme, le due cessioni valgono quasi 6 miliardi.
Per Constellation, che si descrive come la maggiore società nucleare degli Stati Uniti, la fine delle dismissioni libera spazio di manovra. Il gruppo gestisce circa 55 gigawatt di capacità e serve circa 2,5 milioni di clienti. Nel secondo trimestre ha firmato altri 920 megawatt di contratti di fornitura nucleare a lungo termine, da 15 a 20 anni, con avvio tra il 2029 e il 2032. Tra questi c’è l’accordo da 176 megawatt con Walmart, che consente un aumento di 30 megawatt di capacità alla centrale di Dresden, in Illinois.
Sul fronte degli impianti, la Nuclear Regulatory Commission ha approvato la modifica della licenza del combustibile per il Crane Clean Energy Center, l’ex Three Mile Island 1. Il riavvio è previsto nel 2027. Con il bilancio alleggerito dagli asset a gas imposti dal regolatore, la società potrà concentrare capitale e attenzione su questi progetti, in un mercato dove i data center chiedono energia continua e priva di emissioni.




