Curio ha nominato Paul Oleyar come Direttore della Garanzia di Qualità, con il compito specifico di accompagnare la commercializzazione della tecnologia NuCycle. È una mossa precisa: portare dentro l’azienda un profilo con vent’anni di operatività nel nucleare proprio nel momento in cui il progetto smette di essere solo ricerca e diventa industria.
Oleyar arriva da TN Americas — la sussidiaria logistica del gruppo francese Orano, attiva nel trasporto e nella gestione del combustibile esaurito — dove ha ricoperto il ruolo di vicepresidente delle operazioni. Prima ancora, ha percorso una carriera lunga e variegata dentro Areva NP, attraverso ruoli in gestione progetti, ingegneria dei servizi di manutenzione e direzione delle operazioni di outage. È una carriera costruita sul campo, non nelle stanze delle decisioni astratte. La garanzia di qualità nel nucleare non è una funzione burocratica: determina se una tecnologia ottiene le autorizzazioni regolatorie e se può essere replicata in scala industriale. Curio lo sa, e la scelta di Oleyar va esattamente in quella direzione.
NuCycle è il processo proprietario di Curio per il riciclo del combustibile nucleare esaurito proveniente dai reattori ad acqua leggera. Il sistema è stato progettato per recuperare oltre il 99% dell’uranio come UF6 direttamente riutilizzabile nel ciclo dell’arricchimento, per ridurre il volume dei rifiuti ad alto livello attraverso il recupero degli attinidi minori, e per integrare le misure di non proliferazione direttamente nella struttura del processo, evitando la produzione di flussi di plutonio puro. A differenza di molte tecnologie concorrenti, NuCycle è modulare e compatto, pensato per un’applicazione commerciale e non solo per il laboratorio.
Il percorso verso la commercializzazione ha già bruciato alcune tappe importanti. Nel 2023 Curio ha ricevuto un finanziamento ARPA-E — il programma di ricerca energetica avanzata del Dipartimento dell’Energia americano — che ha consentito dimostrazioni parallele del processo completo presso i laboratori nazionali di Idaho, Oak Ridge e Pacific Northwest. Quelle prove hanno superato i traguardi go/no-go fissati dal programma. Nel febbraio 2026, il DOE ha assegnato a Curio un ulteriore grant per finanziare la transizione dalla progettazione ingegneristica dettagliata allo sviluppo di equipaggiamenti in scala pilota, in collaborazione con Idaho National Laboratory e Pacific Northwest National Laboratory. L’obiettivo dichiarato è una dimostrazione pilota entro il quarto trimestre del 2027.
L’arrivo di Oleyar si inserisce in questa sequenza. Quando una tecnologia entra nella fase pilota e poi commerciale, il sistema di garanzia di qualità deve essere costruito in anticipo, non inseguito a posteriori. Ogni componente, ogni processo, ogni fornitore deve essere qualificato secondo gli standard NQA-1 e le normative NRC. È un lavoro lungo, metodico, che richiede esattamente il tipo di esperienza che Oleyar ha accumulato tra Areva e Orano. Curio punta a essere operativa con l’intero ciclo — reattori, fornitura di combustibile e trattamento del combustibile esaurito — entro i primi anni Trenta. La nomina di oggi è uno dei mattoni di quel piano.




