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Curtiss-Wright porta a 700 milioni di dollari l’autorizzazione al riacquisto di azioni

Curtiss-Wright ha annunciato un’espansione da 510 milioni di dollari dell’autorizzazione al riacquisto di azioni proprie, portando il totale disponibile a 700 milioni. L’operazione riflette la fiducia del consiglio di amministrazione nella strategia di crescita dell’azienda, attiva anche nel nucleare commerciale.

Curtiss-Wright porta a 700 milioni di dollari l’autorizzazione al riacquisto di azioni

Curtiss-Wright Corporation (NYSE: CW) ha alzato il tetto complessivo dell’autorizzazione al riacquisto di azioni proprie a 700 milioni di dollari, dopo che il consiglio di amministrazione ha approvato un’ulteriore tranche da 510 milioni. Contestualmente, la società ha annunciato una nuova espansione del programma di buyback 2026 per altri 100 milioni, da eseguire immediatamente tramite un piano 10b5-1. L’azienda stima acquisti per circa 460 milioni di dollari nel corso dell’anno, un livello sostanzialmente allineato al record di 466 milioni registrato nel 2025.

Il piano operativo prevede che un broker esegua i riacquisti entro i limiti giornalieri stabiliti dalla Rule 10b-18 fino all’esaurimento dei 100 milioni stanziati. Parallelamente resta attivo il programma da 60 milioni avviato a gennaio 2026, concepito per compensare la diluizione derivante dai piani di compensazione aziendale. Al completamento di entrambi i programmi, la società disporrà di un’autorizzazione residua aperta di 600 milioni, da utilizzare a partire dal 2027. Dal 2021 ad oggi, Curtiss-Wright ha restituito agli azionisti oltre 1,5 miliardi di dollari attraverso riacquisti di azioni proprie, ritirando complessivamente più di 7 milioni di titoli.

Il consiglio di amministrazione ha anche dichiarato un dividendo trimestrale di 0,26 dollari per azione, pagabile il 9 ottobre 2026 agli azionisti registrati al 25 settembre. L’insieme di queste misure — buyback aggressivo e dividendo ricorrente — disegna una politica di allocazione del capitale che punta a remunerare gli investitori con continuità, senza rinunciare alla crescita organica e agli investimenti sulle operazioni core.

La CEO Lynn M. Bamford ha inquadrato le operazioni nella cosiddetta “Pivot to Growth strategy”, la strategia che orienta l’azienda verso un incremento composto degli utili a un ritmo annuo a doppia cifra, sostenuto da un bilancio solido e da una generazione di flussi di cassa liberi giudicata stabile e prevedibile. I risultati del secondo trimestre 2026 avevano già superato le aspettative, con un rialzo delle guidance su ricavi, utile per azione e free cash flow, oltre a un portafoglio ordini in territorio record, trainato da Defense Electronics e dalle opportunità in espansione nel settore nucleare.

Curtiss-Wright è attiva nei mercati aerospaziale, della difesa e del nucleare commerciale, con circa 9.200 dipendenti impegnati nello sviluppo di sistemi e componenti ad alto contenuto ingegneristico. La presenza nel nucleare civile — dove fornisce tecnologie critiche agli operatori di centrali — la colloca in una posizione che beneficia direttamente della crescente domanda globale di energia nucleare. Con 600 milioni di autorizzazione ancora disponibili all’ingresso del 2027, la società si riserva ampia flessibilità per continuare a restituire valore agli azionisti, ma anche per cogliere opportunità di acquisizione strategica nei mercati in cui già opera.

Tag: Sicurezza energetica

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