Deep Isolation ha iniziato i lavori di preparazione del sito e la costruzione della piattaforma di perforazione al Deep Borehole Demonstration Center, vicino a Cameron, in Texas. È il primo passo sul campo della dimostrazione in scala reale dello smaltimento di combustibile esaurito e rifiuti ad alta attività in pozzi profondi. La conclusione della piattaforma è prevista per dicembre 2026.
La piattaforma fa da base alle operazioni di perforazione, rivestimento e cementazione necessarie a realizzare il pozzo dimostrativo. Finita la perforazione, il sito ospiterà le attrezzature per calare e recuperare l’Universal Canister System, il contenitore brevettato dell’azienda. La prova userà pacchetti non radioattivi per simulare le operazioni di un deposito vero, compresa la fase di recupero.
Il progetto fa parte del Commercialization Pilot, partito con la cerimonia di posa della prima pietra il 28 gennaio 2026. Partecipano il Deep Borehole Demonstration Center, Halliburton, Amentum, NAC International e Occlusion Nuclear Solutions. Il centro si trova nella struttura tecnologica di perforazione di Halliburton. Per questo la tecnica si appoggia a strumenti già in uso nell’industria petrolifera e del gas.
I fondi arrivano dal programma ARPA-E SCALEUP Ready del Dipartimento dell’Energia statunitense, che ad aprile 2026 ha stanziato fino a 40 milioni di dollari per due progetti. Per Deep Isolation il sostegno arriva fino a 20 milioni di dollari. Il programma serve a portare tecnologie promettenti dal laboratorio a una dimostrazione commerciale.
Jesse Sloane, vicepresidente esecutivo per l’ingegneria dell’azienda, descrive il passaggio come l’uscita dalla fase di progettazione verso le operazioni in campo. Lì si raccolgono i dati operativi utili alla commercializzazione. Halliburton mette a disposizione l’esperienza di perforazione e costruzione di pozzi maturata in progetti complessi.
Per i Paesi con un programma nucleare, trovare una soluzione per il fine ciclo del combustibile è un tassello di ogni piano di espansione. I pozzi profondi sono un’alternativa ai depositi geologici in galleria come quello finlandese di Onkalo. Per l’Italia, che deve ancora scegliere il sito del proprio deposito nazionale, i dati di Cameron diranno quanto la soluzione sia praticabile per volumi ridotti di rifiuti.
Il calendario è chiaro: piattaforma entro dicembre, poi perforazione e completamento del pozzo. Se la dimostrazione conferma le attese sul calo e il recupero dei contenitori, Deep Isolation avrà i dati per presentarsi ai regolatori e ai primi clienti, anche fuori dagli Stati Uniti.




