EagleOne Metals Corporation (CSE: EAGL, FSE: I2J, OTCQB: EGLMF) ha annunciato il 14 settembre 2026 un rinnovo della sua leadership e un preciso cambio di rotta strategica: l’uranio diventa il centro della sua attività di esplorazione mineraria. Shane Lowry è stato nominato CEO ad interim e membro del Consiglio di amministrazione, mentre il fondatore Matthew Markin assume il ruolo di Chief Financial Officer.
Lowry porta con sé oltre 25 anni di esperienza in posizioni di vertice tra Stati Uniti e Canada. Il suo profilo spazia dalle transazioni su società quotate e private alla raccolta di capitali, dalla governance societaria alla costruzione di relazioni transfrontaliere nel settore delle materie prime. Negli ultimi anni si è concentrato specificamente sull’uranio, seguendo opportunità di esplorazione e sviluppo e stringendo legami con operatori e investitori del settore. Markin, dal canto suo, manterrà la supervisione della finanza aziendale, della conformità regolamentare e delle relazioni con gli investitori, affiancando il nuovo CEO nell’esecuzione della strategia di lungo periodo.
La mossa riflette una convinzione precisa: la domanda globale di uranio è in crescita strutturale. La società cita esplicitamente il rinnovato interesse per il nucleare negli Stati Uniti come elemento che apre spazio a nuove alleanze strategiche, tecniche e finanziarie. Non si tratta di un abbandono del portafoglio esistente, ma di una riallocazione delle priorità. EagleOne intende valutare asset e opportunità legate all’uranio mantenendo attivi i progetti minerari già in portafoglio, tra cui la proprietà di Hébécourt Township nel Quebec e il progetto aurifero Magusi West nell’Abitibi Greenstone Belt.
Il progetto uranio più recente è il Poison Springs Uranium Project, acquisito a marzo 2026 in Utah, a circa 55 chilometri a sud di Hanksville. Si tratta di dieci concessioni minerarie per un totale di circa 84 ettari. Perforazioni storiche condotte da Cotter Corporation nella vicina Hatch Canyon tra il 1978 e il 1979 avevano già confermato mineralizzazioni diffuse nell’area. I target di follow-up si trovano a meno di 100 metri di profondità, e la formazione geologica Triassica Chinle presenta potenziale aggiuntivo per rame, vanadio e terre rare. L’uranio figura nella lista americana dei minerali critici, un dettaglio che non è irrilevante in un contesto geopolitico in cui Washington punta a ridurre la dipendenza dalle forniture straniere.
Il Consiglio di amministrazione è stato parzialmente ricostituito. Il nuovo Comitato di Audit comprende Howard Blank, Robert Hall e lo stesso Lowry, con Blank confermato come presidente del comitato. La struttura di governance viene così allineata alla nuova fase operativa dell’azienda.
EagleOne è una società canadese di esplorazione mineraria di piccole dimensioni, ma il suo riposizionamento sull’uranio intercetta una tendenza più ampia. Decine di junior explorer stanno aggiornando le proprie priorità in risposta alla ripresa del prezzo dell’U3O8 e all’aumento degli impegni governativi sul nucleare in Nord America ed Europa. Per EagleOne, la sfida concreta è trasformare asset geologicamente promettenti in opportunità di sviluppo credibili, attraendo capitali e partner tecnici con esperienza nel settore. La nuova leadership sembra costruita proprio per fare questo.




