Fermi America (NASDAQ & LSE: FRMI) ha fissato al 12 novembre 2026 la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, confermando al mercato la piena operatività dell’azienda e lo stato di avanzamento del suo progetto di punta. Al centro di tutto c’è Project Matador, un campus energetico da costruire in Texas che la società descrive come uno dei più grandi complessi nucleari di nuova generazione mai pianificati negli Stati Uniti.
Il progetto prevede una capacità totale di 11 gigawatt erogati direttamente ai tenant, combinando un impianto a ciclo combinato a gas naturale, generazione nucleare avanzata, energia dalla rete, solare e accumulo su batterie. L’obiettivo dichiarato è alimentare data center hyperscale per l’intelligenza artificiale e il calcolo avanzato. Il sito, esteso su oltre 5.000 acri nel panhandle texano, sorge vicino all’impianto nucleare di Pantex, nei pressi di Amarillo.
Sul fronte costruttivo, Hyundai E&C è il partner scelto per la realizzazione. I lavori sono attesi a partire dal 2026, con il primo reattore previsto in esercizio entro il 2032. La componente nucleare potrebbe arrivare a sei gigawatt di potenza installata, posizionando il campus tra i due maggiori complessi nucleari degli Stati Uniti per capacità. Fermi America ha presentato domanda alla Nuclear Regulatory Commission e mantiene rapporti con il Department of Energy per allineare le tempistiche di licenza alle priorità nazionali sull’energia pulita.
La strategia commerciale si fonda su contratti di locazione con prepagamenti rilevanti, canoni legati alla capacità e clausole di indicizzazione, strutturati su base triple-net o gross lease. Fermi America punta a costruire flussi di cassa stabili e ripetibili nel lungo periodo, negoziando con le principali aziende di infrastrutture AI. L’ambizione dichiarata nei documenti SEC è diventare la piattaforma di riferimento per i tenant che cercano energia di base ultra-affidabile e a basse emissioni di carbonio. La gestione del programma è affidata a MATRIX, un ufficio di project management basato su agenti AI, sviluppato in partnership con una società di consulenza globale per governare la complessità di un cantiere di questa portata.
Il contesto in cui si muove Fermi America è quello di una domanda di energia da parte dei grandi operatori tecnologici che cresce a ritmi che le reti tradizionali faticano a reggere. Il nucleare, con la sua capacità di garantire potenza continua e programmabile, risponde a un bisogno strutturale che le fonti intermittenti non coprono da sole. Project Matador integra più tecnologie proprio per evitare i colli di bottiglia tipici dei progetti monofonte. Se la tabella di marcia verrà rispettata, il campus texano potrebbe diventare il punto di riferimento per chi vuole costruire infrastrutture AI su larga scala senza dipendere dalla variabilità della rete pubblica.




