Green Canada Uranium Corp. nasce ufficialmente il 1° settembre 2026, data in cui si è chiusa la reverse takeover tra Green Canada Corporation e MAACKK Capital Corp. attraverso una fusione triangolare. Le azioni inizieranno a trattare sul TSX Venture Exchange con il simbolo GCUC intorno al 9 settembre, con classificazione Tier 2 Mining Issuer.
L’asset principale della società è il progetto Marshall, sette claim minerari per un totale di 11.225 ettari nell’Athabasca Basin del Saskatchewan, la regione canadese che ospita alcune delle mineralizzazioni di uranio a più alto tenore del mondo. Green Canada ha acquisito il 100% dell’interesse da Basin Energy Marshall, controllata di Basin Energy Limited (ASX: BSN). Il prezzo di acquisto si articola in 600.000 dollari canadesi in quattro rate annuali da 150.000 ciascuna, più ulteriori 300.000 dollari in parte in azioni — 588.235 titoli emessi a 0,17 dollari — e il resto in contanti nell’arco di due anni. Basin Energy ha ricevuto anche 6.376.066 azioni, pari al 9,99% della società alla chiusura, e mantiene un diritto di prelazione triennale sull’eventuale cessione del progetto. Può inoltre riacquistare fino a una quota del 25% per un milione di dollari canadesi, opzione valida fino al quinto anniversario della transazione o finché non siano stati spesi dieci milioni in esplorazione.
Il piano operativo è già definito. CanAlaska Uranium Ltd. gestirà il programma di lavoro iniziale come operatore, percependo una commissione pari al 20% delle spese di esplorazione. Green Canada si è impegnata a investire almeno 1,5 milioni di dollari canadesi su Marshall nei prossimi 24 mesi. Le trivellazioni sono attese già nel corso di settembre 2026, meno di un mese dopo la quotazione. Un secondo progetto è già in vista: un accordo di esclusiva firmato a febbraio con CanAlaska e Basin dà a Green Canada nove mesi per valutare il progetto North Millennium e la possibilità di acquisire fino al 51% dell’interesse.
Il finanziamento concorrente alla reverse takeover ha raccolto complessivamente 991.348 dollari canadesi: 955.000 flow-through unit a 0,20 dollari e 3.201.392 charity flow-through unit a 0,25 dollari, per un totale minimo garantito di 2,85 milioni previsto dalle condizioni della TSXV. Il management porta esperienza diretta nel settore: Richard Mazur, geoscienziato con oltre 45 anni di attività e fondatore di Forum Energy Metals, ricopre il ruolo di executive chairman. Greg Ferron, già in posizioni apicali presso Laramide Resources, Treasury Metals e TMX Group, è presidente e CEO.
PTX Metals (TSXV: PTX), azionista di riferimento nella fase di costruzione della società, mantiene una quota significativa in GCUC e sfrutta l’operazione per concentrarsi sul proprio portafoglio in Ontario: il progetto rame-nichel-PGE W2 e gli asset auriferi South Timmins. La cessione dell’esposizione diretta al progetto Marshall riduce i costi operativi di PTX senza rinunciare al potenziale rialzo legato alla quotazione di GCUC. L’Athabasca Basin resta uno degli obiettivi più ambiti dell’esplorazione uranifiera globale, e Green Canada Uranium entra in borsa con un asset già operativo e un piano di perforazione pronto a partire.




