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India e Vietnam ampliano la cooperazione nucleare alla 19ª Commissione Mista

India e Vietnam hanno concordato di espandere la cooperazione nel settore nucleare e spaziale alla 19ª Sessione della Commissione Mista, confermando un’intesa strategica già avviata con la fornitura di Cobalto-60 da New Delhi a Hanoi. I due Paesi celebreranno nel 2027 l'”Anno dell’Amicizia”, rafforzando un partenariato che copre difesa, connettività e tecnologie pulite.

India e Vietnam ampliano la cooperazione nucleare alla 19ª Commissione Mista

India e Vietnam hanno formalizzato un’espansione della cooperazione nel settore nucleare e spaziale durante la 19ª Sessione della Commissione Mista, svoltasi il 14 settembre 2026. I due Paesi si sono impegnati a identificare nuove opportunità tecniche congiunte nell’energia nucleare civile, confermando una traiettoria avviata mesi fa al massimo livello politico.

Il percorso era stato tracciato a maggio, quando il Primo Ministro Narendra Modi e il Presidente vietnamita To Lam avevano siglato intese sull’uso pacifico dell’energia atomica nel quadro del 4° Comitato Congiunto India-Vietnam. In quella sede, il Vietnam aveva invitato l’India a partecipare attivamente al suo settore nucleare civile, e New Delhi aveva già fornito Cobalto-60 a Hanoi, con entrambe le parti che avevano concordato di esplora le modalità per la continuazione di queste forniture. Un segnale concreto di fiducia reciproca, non un impegno generico.

La 19ª Commissione Mista ha confermato e ampliato quella base. I co-presidenti hanno esaminato l’intero spettro delle relazioni nell’ambito del Partenariato Strategico Globale Rafforzato tra i due Paesi. Alla cooperazione nucleare si affianca quella spaziale — le due delegazioni hanno riconosciuto la necessità di sbloccare opportunità tecniche inedite — e si aggiungono accordi su connettività finanziaria, portuale e aerea. Il Vietnam parteciperà all'”Anno dell’Amicizia” nel 2027, un segnale politico di continuità che darà ulteriore slancio istituzionale agli impegni settoriali.

Nel contesto dell’energia nucleare, il Vietnam è un Paese da seguire con attenzione. Ha in programma la costruzione della centrale di Ninh Thuan 1, progetto prioritario sviluppato con la Russia, mentre guarda a partner diversificati per le tecnologie e la formazione del personale. L’India si inserisce in questo quadro come fornitore di materiali e, potenzialmente, come partner nella ricerca e nel trasferimento tecnologico. L’accordo tra IREL India e VINATOM Vietnam sulle terre rare, firmato a maggio, è un tassello aggiuntivo: collega la filiera dei materiali strategici alla cooperazione atomica.

Sul piano geopolitico, l’intesa riflette la logica dell'”Act East Policy” indiana, che vede il Vietnam come un pilastro centrale nel Sud-Est asiatico. Hanoi, dal canto suo, persegue una diversificazione dei partner tecnologici per il suo programma nucleare, evitando la dipendenza da un singolo fornitore. L’India offre capacità industriali concrete — dalla produzione di isotopi alla ricerca — senza i vincoli politici che altre partnership portano con sé. L’obiettivo commerciale di 25 miliardi di dollari di scambi bilaterali entro il 2030 fornisce la cornice economica entro cui questa cooperazione tecnica deve tradursi in valore reale.

Il 2027, anno designato per l’amicizia bilaterale, potrebbe essere la finestra in cui gli impegni di oggi si concretizzano in accordi operativi. Se l’India riuscirà a consolidare il proprio ruolo nel settore nucleare vietnamita — dalla fornitura di isotopi alla partecipazione diretta allo sviluppo del programma civile — avrà costruito una presenza strategica difficile da scalfire nel cuore del Sud-Est asiatico.

Tag: Sicurezza energetica Transizione energetica

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