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La fusione nucleare protagonista al World Manufacturing Convention 2026

La fusione nucleare entra nel programma del World Manufacturing Convention 2026, in programma a Hefei dal 20 al 23 settembre. L’energia da fusione è presentata come uno degli scenari industriali emergenti del manifatturiero globale.

La fusione nucleare protagonista al World Manufacturing Convention 2026

La fusione nucleare compare nel video teaser ufficiale del World Manufacturing Convention 2026, pubblicato il 4 agosto, a fianco del calcolo quantistico e dell’intelligenza artificiale incarnata. Non è un dettaglio di contorno: è uno dei tre scenari industriali emergenti scelti per rappresentare il futuro della manifattura mondiale.

L’evento si terrà dal 20 al 23 settembre 2026 all’Hefei Binhu International Convention and Exhibition Center, nella provincia cinese di Anhui. Il tema scelto è “Intelligent Manufacturing, Better Future”. Il teaser trasforma il logo della Convention in un cubo intelligente e costruisce attorno a esso una serie di visioni industriali, dove la fusione è esplicitamente inclusa come tecnologia produttiva del domani. Sono attesi circa mille ospiti di rilievo, di cui circa cinquecento rappresentanti internazionali.

La scelta di Hefei non è casuale. La città ospita il CRAFT, il Comprehensive Research Facility for Fusion Reactor, ed è da anni il centro cinese più attivo nella ricerca sulla fusione controllata. A gennaio 2026 si era già svolta qui la Fusion Energy Technology and Industry Conference, con istituzioni come la Chinese Academy of Sciences e l’Anhui Fusion Industry Association. Collocare la fusione nel manifatturiero globale, in un evento di questa portata, segnala una precisa intenzione: quella di considerare la filiera industriale della fusione già oggi parte del sistema produttivo, non una promessa di laboratorio.

Il programma del WMC 2026 prevede sessioni di apertura, discorsi dei leader, incontri di matchmaking per progetti industriali, esposizioni sui risultati manifatturieri e programmi dedicati alle industrie del futuro. L’Anhui si posiziona come hub dell’upgrading industriale, combinando veicoli elettrici, semiconduttori e, ora, energia da fusione nello stesso perimetro strategico. L’invito globale che la Convention estende ha una direzione chiara: chi lavora sulla catena di fornitura della fusione è già un attore manifatturiero.

Hefei, in questo senso, si candida a diventare il punto di incontro tra la ricerca sulla fusione e la sua industrializzazione. Se il settore sta davvero entrando — come riconoscono le istituzioni scientifiche cinesi — nella fase di validazione dell’ingegneria, la presenza della fusione in un evento manifatturiero di scala globale non è più una scommessa sul futuro. È già la traccia di un presente che si costruisce.

Tag: Decarbonizzazione Transizione energetica

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