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La Türkiye punta a 20 GW di nucleare entro il 2050, SMR compresi

Il ministro dell’Energia Alparslan Bayraktar ha ribadito a Istanbul l’obiettivo di 20 GW nucleari al 2050, tra reattori convenzionali e SMR. Il primo reattore di Akkuyu entrerà in servizio nei prossimi mesi.

La Türkiye punta a 20 GW di nucleare entro il 2050, SMR compresi

La Türkiye conferma l’obiettivo di 20 gigawatt di capacità nucleare entro il 2050, includendo reattori convenzionali e piccoli reattori modulari. Lo ha ribadito il ministro dell’Energia Alparslan Bayraktar al Verona Eurasian Economic Forum di Istanbul, dove energia, investimenti e integrazione finanziaria sono stati i temi centrali.

Il primo tassello è la centrale di Akkuyu, sulla costa mediterranea, realizzata con la russa Rosatom. Bayraktar ha detto che il lavoro per mettere in servizio il primo reattore prosegue e che l’avvio è atteso nei prossimi mesi. L’impianto avrà quattro unità per 4,8 GW complessivi e, a regime, coprirà circa il 10% della domanda elettrica turca. Per Ankara è la porta d’ingresso nel gruppo dei Paesi con nucleare civile.

Oltre Akkuyu, il piano indica altri due siti: la regione della Tracia e Sinop, sul Mar Nero. Per questi progetti la Türkiye ha avviato contatti con Corea del Sud, Cina, Russia e Stati Uniti. Il governo dichiara di voler scegliere l’offerta più competitiva. La tappa intermedia è fissata a 7,2 GW entro il 2035. In passato Bayraktar ha parlato di almeno otto reattori aggiuntivi rispetto ad Akkuyu e di 5 GW da SMR.

Dietro i numeri c’è una questione di dipendenza. La Türkiye importa quasi il 70% del proprio fabbisogno energetico, e ridurre questa quota è una priorità economica e di sicurezza nazionale. Le rinnovabili superano il 62% della capacità elettrica installata, con eolico e solare oltre i 43 GW. Il ministro vede nel nucleare la fonte stabile che serve a sostenere una domanda in crescita di almeno il 4% l’anno.

Gli SMR hanno un ruolo preciso nella strategia. Secondo Bayraktar aumenteranno stabilità e flessibilità del sistema, e il settore industriale nazionale si sta muovendo: il produttore di droni Baykar lavora a un’unità da 40 MW. Una nuova legge sul nucleare dovrebbe aprire il comparto ai privati.

Se Akkuyu entrerà in rete nei tempi indicati, la Türkiye avrà il primo caso concreto da mostrare ai fornitori in gara per Sinop e la Tracia. Da quelle scelte dipenderà anche quanta tecnologia, e quanti ingegneri, resteranno nel Paese.

Tag: Decarbonizzazione Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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