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L’ASEAN inserisce gli SMR nella roadmap energetica all’ESG Symposium 2026

All’ESG Symposium 2026 di Bangkok, i paesi ASEAN hanno messo i reattori modulari di piccola taglia (SMR) al centro della transizione energetica regionale. L’evento, organizzato da SCG e WBCSD, ha prodotto proposte concrete per collegare governi, imprese e comunità locali attraverso la rete elettrica comune ASEAN Power Grid.

L’ASEAN inserisce gli SMR nella roadmap energetica all’ESG Symposium 2026

All’ESG Symposium 2026 di Bangkok, svoltosi il 7 ottobre, i reattori modulari di piccola taglia sono entrati ufficialmente nell’agenda energetica dell’ASEAN. L’evento — organizzato da SCG insieme al World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) e a partner di diversi settori — ha sancito il passaggio dalle dichiarazioni di intenti all’azione concreta su scala regionale, con gli SMR indicati come tecnologia da studiare e preparare nei prossimi dieci anni.

Il simposio ha lavorato su tre assi principali: transizione energetica, transizione giusta e adattamento climatico. Sul fronte energetico, la discussione si è concentrata sulla capacità e flessibilità della rete elettrica, sull’aggiornamento dei piani di sviluppo della generazione e, guardando più lontano, sulle nuove fonti come gli SMR e i biocarburanti. La cooperazione attraverso l’ASEAN Power Grid è stata indicata come leva per permettere alla regione di gestire in modo più efficiente le risorse energetiche pulite disponibili nei singoli paesi membri.

La dottoressa Areeporn Asawinpongphan, ricercatrice in politica energetica presso il Thailand Development Research Institute (TDRI), ha proposto di costruire un sistema energetico che bilanci sicurezza degli approvvigionamenti, competitività dei costi e obiettivi di decarbonizzazione. Una triade complessa, ma necessaria per una regione in cui la domanda di elettricità cresce a ritmi sostenuti e dove la dipendenza dai combustibili fossili resta elevata. Gli SMR, ha sottolineato il dibattito tecnico, richiedono almeno dieci anni di preparazione prima di poter entrare in esercizio: avviare oggi lo studio di fattibilità è già considerare il 2035.

Il modello di governance proposto dal simposio è il cosiddetto 4P — Public, Private, People Partnership — che collega politiche nazionali, settore privato e comunità locali. Thammasak Sethaudom, presidente e CEO di SCG, ha sottolineato come nell’ultimo anno siano stati compiuti progressi concreti su tutti e tre gli assi tematici, e che la sfida ora sia portare a scala quanto già sperimentato. L’obiettivo dichiarato è replicare le soluzioni sviluppate in Thailandia negli altri contesti ASEAN, dalla Malesia al Vietnam, dove le condizioni di partenza divergono ma le pressioni sono simili.

Il quadro complessivo che emerge da Bangkok è quello di una regione che smette di trattare il nucleare di nuova generazione come una questione di principio e comincia a valutarlo come un’opzione tecnica da inserire nel mix. Gli SMR non sostituiranno le rinnovabili, ma possono offrire la continuità di generazione che solare ed eolico da soli non garantiscono. Se i dieci paesi ASEAN riusciranno a coordinare le proprie politiche energetiche attraverso il Power Grid condiviso, il percorso verso la decarbonizzazione regionale diventa praticabile anche senza affidarsi esclusivamente alle importazioni di tecnologie da fuori area.

Tag: SMR (Small Modular Reactors) Transizione energetica

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