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Last Energy ottiene dal DOE l’approvazione finale per il reattore pilota PWR-5 al Texas A&M

Il Dipartimento dell’Energia americano ha approvato l’analisi di sicurezza definitiva (DSA) per il reattore pilota PWR-5 di Last Energy al campus Texas A&M-RELLIS, aprendo la strada alla revisione di idoneità e alla successiva autorizzazione all’avvio. Il PWR-5 usa lo stesso nocciolo del modello commerciale PWR-20 e combustibile LEU standard, con l’obiettivo di dimostrare performance pronte per la generazione di elettricità su scala.

Last Energy ottiene dal DOE l’approvazione finale per il reattore pilota PWR-5 al Texas A&M

Last Energy ha ottenuto oggi l’approvazione del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti per la Documented Safety Analysis (DSA) del suo reattore pilota al campus Texas A&M-RELLIS, vicino a Bryan-College Station, in Texas. È l’atto finale del processo autorizzativo DOE: con la DSA approvata, l’azienda entra ora nella fase di readiness review, l’ultimo passaggio prima dell’autorizzazione all’avvio del reattore.

La DSA è il documento di sicurezza più completo e dettagliato richiesto dal DOE. Costruisce sul Preliminary Documented Safety Analysis (PDSA), già approvato a maggio 2026, e descrive con precisione come il reattore e l’impianto saranno gestiti in condizioni operative. L’approvazione ora in mano a Last Energy non è un adempimento formale: è la soglia che separa la fase costruttiva dall’avvio vero e proprio. La costruzione dell’impianto al campus RELLIS è in corso da mesi e secondo i report sarebbe prossima al completamento.

Il reattore pilota si chiama PWR-5, ha una capacità di 5 MWe e impiega lo stesso nocciolo a piena scala del modello commerciale PWR-20. Questa scelta non è casuale. Dimostrando prestazioni con un nocciolo identico a quello del prodotto finale, Last Energy può saltare una parte significativa della validazione tecnica che normalmente accompagna il passaggio dal prototipo alla versione commerciale. Il PWR-20 è progettato per la produzione in fabbrica, il trasporto su strada standard e l’installazione rapida in sito: un micro-reattore modulare pensato per replicarsi in serie, non per essere costruito uno alla volta.

Il combustibile usato è uranio a basso arricchimento (LEU) di tipo standard, già procurato e disponibile. Questa scelta garantisce accesso a una filiera commerciale consolidata, riducendo la dipendenza da forniture speciali o processi di arricchimento dedicati. Per un’azienda che punta al dispiegamento su larga scala, avere una supply chain off-the-shelf è un vantaggio strutturale rispetto a chi utilizza combustibili esotici o ad alto arricchimento.

Il progetto rientra nel Reactor Pilot Program del DOE, istituito con il decreto esecutivo 14301 firmato dal presidente Trump nell’agosto 2025, che ha selezionato undici progetti con l’obiettivo di portare almeno tre reattori alla criticità entro il 4 luglio 2026. Quattro di quei progetti — Antares Nuclear, Valar Atomics e Aalo Atomics — hanno già raggiunto la criticità nella finestra prevista. Last Energy è arrivata alla DSA più tardi rispetto ad altri partecipanti al programma, ma il completamento della costruzione e l’approvazione della DSA oggi indicano che la distanza si sta accorciando rapidamente.

Il Texas A&M System ha accolto il traguardo come parte di una strategia più ampia: il campus RELLIS ospita il programma RELLIS Energy Proving Grounds, che riunisce industria, governo e ricerca per accelerare lo sviluppo di tecnologie energetiche di nuova generazione. Last Energy non è l’unico attore presente, ma il PWR-5 è tra i progetti più avanzati per quanto riguarda il percorso autorizzativo. Con la readiness review che si apre ora, l’avvio del reattore — e la dimostrazione che un micro-reattore ad acqua pressurizzata può operare a piena scala in un contesto universitario — potrebbe essere questione di settimane.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors)

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