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Terra Clean Energy raccoglie 2,4 milioni per le miniere di uranio nello Utah

Terra Clean Energy Corp. ha chiuso un collocamento privato da 2,43 milioni di dollari, sovrascritto, per finanziare il progetto Marysvale Uranium Mines nello Utah. I fondi serviranno a costruire cinque piazzole di perforazione e a avviare un programma di carotaggio da 10.000 piedi.

Terra Clean Energy raccoglie 2,4 milioni per le miniere di uranio nello Utah

Terra Clean Energy Corp. (CSE: TCEC; OTCQB: TCEFF; FSE: C9O0) ha chiuso un collocamento privato da 2,43 milioni di dollari canadesi, sovrascritto rispetto all’obiettivo iniziale. L’operazione è stata guidata da Centurion One Capital, che ha agito da agente principale e anchor investor, raccogliendo un gruppo di investitori orientati al lungo periodo.

I proventi finanzieranno il programma di lavoro già autorizzato presso il Marysvale Uranium Mines Project nello Utah, una delle proprietà minerarie storiche più promettenti dell’area. Il piano operativo prevede la costruzione di cinque piazzole di perforazione, lo scavo di sette trincee esplorative e i preparativi per un programma di carotaggio da 10.000 piedi. Le squadre sul campo erano già pronte a mobilizzarsi nell’ultima settimana di settembre. Una quota residua dei fondi è destinata al capitale circolante generale.

Il collocamento ha comportato l’emissione di oltre 17,3 milioni di unità a 0,14 dollari ciascuna. Ogni unità include un’azione ordinaria e un warrant esercitabile a 0,22 dollari nell’arco di tre anni, con una clausola di accelerazione legata alla performance del titolo. Centurion One ha ricevuto commissioni in contanti e warrant agente. La partecipazione di alcuni insider è stata strutturata in conformità con le regole canadesi sulle operazioni con parti correlate, senza richiedere l’approvazione della minoranza.

Terra Clean Energy è una società canadese di esplorazione e sviluppo dell’uranio con un portafoglio distribuito su più giurisdizioni. Oltre al progetto Marysvale, sta sviluppando il South Falcon East nella regione del bacino Athabasca in Saskatchewan e detiene proprietà esplorative in Wyoming. La strategia dichiarata dalla società punta ad avanzare progetti in fase avanzata per rispondere alla domanda crescente di energia nucleare e rafforzare le filiere domestiche di approvvigionamento minerario.

Il CEO Greg Cameron ha sottolineato come l’offerta sovrascritta dimostri la fiducia degli investitori nel progetto Utah e nella direzione strategica della società. Il mercato dell’uranio, spinto dalla corsa alle fonti energetiche a basse emissioni e dalla crescente domanda dei data center alimentati da energia nucleare, continua ad attrarre capitali anche verso operatori di dimensioni più contenute. Per Terra Clean Energy, il completamento del programma di perforazione a Marysvale sarà il banco di prova decisivo: i risultati del carotaggio determineranno se le risorse storiche del sito possono tradursi in riserve economicamente sfruttabili e, dunque, se l’investimento degli ultimi mesi reggerà al confronto con la realtà del sottosuolo.

Tag: Sicurezza energetica Uranio

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