Deployable Energy condurrà nel 2027 la dimostrazione a piena potenza del suo Unity Nuclear Battery all’interno del DOME, la struttura di test per microreattori dell’Idaho National Laboratory gestita dal National Reactor Innovation Center del Dipartimento dell’Energia americano. L’annuncio è del 7 ottobre 2026 e segna il passaggio diretto dalla criticità alla piena operatività per uno dei sistemi nucleari trasportabili più avanzati oggi in sviluppo negli Stati Uniti.
Unity è un microreattore da 1 MWe, moderato ad acqua leggera e raffreddato a elio. È progettato per essere trasportato con il combustibile nucleare già caricato a bordo, per operare in piena autonomia e per essere ricollocato in un sito diverso al termine delle operazioni. Il test al DOME verificherà tutte e tre queste caratteristiche in condizioni reali. La struttura, costruita all’interno del contenimento dell’ex Experimental Breeder Reactor-II, è in grado di ospitare reattori sperimentali con combustibile fino a 20 megawatt termici. Non è dedicata a un singolo progetto: accoglie uno sviluppatore dopo l’altro, mettendo a disposizione un’infrastruttura nazionale condivisa che abbatte i costi e i tempi di ogni singola campagna di test.
La selezione per il DOME arriva dopo un traguardo già di per sé rilevante. Il 30 giugno 2026, Unity ha raggiunto la criticità — il punto in cui un reattore sostiene autonomamente una reazione nucleare a catena controllata — circa 150 giorni dopo l’avvio del progetto. Deployable Energy è così diventata la prima azienda del programma Nuclear Energy Launch Pad del NRIC a centrare questo obiettivo, e ha contribuito a soddisfare il terzo traguardo di criticità richiesto dall’Executive Order 14301 entro il 4 luglio 2026. La società ha definito questo risultato lo sviluppo di reattore più rapido e meno costoso nella storia nucleare americana.
Il contesto istituzionale è quello del Nuclear Energy Launch Pad, un’iniziativa avviata per colmare il divario tra la fase concettuale e la commercializzazione delle tecnologie nucleari avanzate. Il NRIC, istituito nel 2019, coordina il lavoro tra industria e laboratori nazionali per portare i nuovi reattori dal banco di prova al mercato. Deployable Energy opera in questo quadro sin dall’inizio della sua campagna all’INL, con il supporto diretto del DOE Idaho Operations Office. La selezione per il DOME non è quindi un punto di partenza, ma una continuazione accelerata di un percorso già avviato.
La campagna 2027 comprende anche una seconda dimostrazione in ambiente marittimo, in collaborazione con Hornbeck Offshore. I due test — uno a terra, uno in mare — puntano a validare Unity in ambienti operativi distinti. L’obiettivo di fondo è raccogliere dati tecnici sufficienti per avviare il percorso regolatorio e preparare il sistema alla distribuzione commerciale. Applicazioni industriali in siti remoti, installazioni offshore e infrastrutture militari o civili in aree difficili da raggiungere sono i mercati primari identificati dall’azienda. Se i test del 2027 confermeranno le prestazioni attese, Unity potrebbe diventare uno dei primi microreattori trasportabili occidentali a raggiungere una fase commerciale concreta entro la fine del decennio.




