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Lightbridge porta il combustibile nucleare avanzato a Zurigo e New York a settembre

Seth Grae, CEO di Lightbridge Corporation, parlerà a tre eventi internazionali sul nucleare a settembre 2026, a Zurigo e New York, portando al centro del dibattito il combustibile avanzato e il potenziamento della flotta esistente di reattori. L’azienda è già selezionata dal programma Launch Pad del Dipartimento dell’Energia statunitense presso l’Idaho National Laboratory.

Lightbridge porta il combustibile nucleare avanzato a Zurigo e New York a settembre

Seth Grae, Chairman e CEO di Lightbridge Corporation (Nasdaq: LTBR), parteciperà come relatore a tre eventi internazionali dedicati al nucleare nel corso di settembre 2026. Prima tappa: l’Arnova Nuclear Energy Summit 2026 di Zurigo, il 14 settembre, al Dolder Grand. Poi, a distanza di pochi giorni, doppia presenza a New York con il PowerStack Forum al Nest Climate Campus il 22 settembre e il terzo Nuclear Energy Policy Summit dell’Atlantic Council il 23 settembre.

A Zurigo, Grae siederà nel panel dedicato al ciclo del combustibile nucleare, un tema che raramente ottiene l’attenzione che merita nei grandi dibattiti di settore. La sessione affronta l’intera catena: dall’estrazione dell’uranio alla conversione, dall’arricchimento alla fabbricazione. Al centro del confronto ci saranno la domanda di uranio nei mercati occidentali e orientali e la domanda di combustibile a breve termine, generata sia dai piccoli reattori modulari sia dai nuovi impianti da un gigawatt sia dagli aggiornamenti di potenza della flotta esistente. Il summit di Arnova riunisce dirigenti industriali, investitori e responsabili politici per esaminare le opportunità di investimento legate alla crescita del nucleare globale.

A New York, il 22 settembre, Grae interverrà nel panel “From Gigawatts on Paper to Power in the Ground” del PowerStack Forum, un appuntamento su invito che raccoglie circa cinquanta dirigenti senior da tecnologia, infrastrutture, energia e finanza. L’evento si apre in parallelo al Nest Climate Campus, la piattaforma di Climate Week NYC al Javits Center. Il tema del panel è esplicito: come trasformare i gigawatt sulla carta in capacità reale, affrontando generazione, accesso alla rete, attrezzature, forza lavoro e autorizzazioni. Il giorno dopo, al summit dell’Atlantic Council, il tema si sposta sulla derischiazione finanziaria dei nuovi progetti nucleari.

Il filo conduttore di tutte e tre le presenze è il Lightbridge Fuel, il combustibile avanzato che l’azienda sta sviluppando per consentire aggiornamenti di potenza dei reattori esistenti. Come ha dichiarato Grae, “il combustibile è una delle leve più importanti sulla quantità di energia che un reattore può produrre”, e il potenziamento della flotta operativa è tra i modi più rapidi ed efficienti dal punto di vista del capitale per aggiungere nuova generazione nucleare alla rete. Non un concetto astratto: Lightbridge è già stata selezionata per il programma Launch Pad del Dipartimento dell’Energia statunitense presso l’Idaho National Laboratory, che le garantisce un percorso accelerato verso una struttura autorizzata DOE per produrre le prime assemblee di prova in scala reale, con la costruzione prevista a partire dal 2027.

La sequenza di eventi segnala dove si concentra oggi l’attenzione del settore. Il combustibile nucleare avanzato non è più un tema di laboratorio, ma una variabile concreta nella discussione su come finanziare e consegnare infrastrutture energetiche su larga scala. Se il percorso all’Idaho National Laboratory procede nei tempi previsti, le prime assemblee di Lightbridge Fuel caricate nei reattori commerciali potrebbero diventare realtà entro la fine del decennio.

Tag: Sicurezza energetica Uranio

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