Mirion ha annunciato una donazione all’Agenzia internazionale per l’energia atomica a sostegno di Rays of Hope, l’iniziativa che punta a ridurre il divario nell’accesso a diagnosi e cure oncologiche nei Paesi a basso e medio reddito. L’azienda con sede ad Atlanta fornirà il software di gestione della qualità per radioterapia SunCHECK Machine, insieme a strumenti per i controlli di qualità e a corsi di formazione.
A consegnare il materiale sarà Sun Nuclear, società del gruppo Mirion Medical. Il software registra e tiene traccia dei dati di controllo qualità degli acceleratori lineari, le macchine che producono fasci di elettroni o raggi X per colpire i tumori. L’hardware associato serve alle verifiche giornaliere, mensili e annuali. La donazione andrà a un centro Anchor dell’AIEA nell’Africa subsahariana, a un sito collegato e al laboratorio di dosimetria dell’Agenzia in Austria.
L’accordo è stato firmato a Vienna, alla cerimonia di apertura dell’IDOS, il simposio internazionale AIEA su standard, applicazioni e garanzia di qualità nella dosimetria medica, in programma dal 5 al 9 ottobre. Prima della firma, Jeff Kapatoes, vicepresidente di Mirion per regolamentazione, fisica e prodotto, ha illustrato il contributo di Sun Nuclear alla dosimetria e il lavoro con partner e istituzioni.
L’intesa allarga la partnership siglata tra Mirion e AIEA nel settembre 2025, che aveva formalizzato il sostegno dell’azienda alla missione dell’Agenzia sulla sicurezza radiologica. Margaret Johns, presidente di Sun Nuclear per la radioterapia, ha spiegato che un controllo di qualità rigoroso dà ai team clinici la certezza che le macchine di trattamento funzionino come previsto.
Rays of Hope è stata lanciata nel 2022 dal direttore generale dell’AIEA Rafael Mariano Grossi. Secondo i dati più recenti dell’Agenzia, oltre 100 Paesi hanno chiesto supporto, 20 strutture oncologiche sono entrate come centri Anchor regionali e i donatori, privati compresi, hanno versato più di 90 milioni di euro. Anche altri attori industriali partecipano: Varian, società di Siemens Healthineers, ha donato un acceleratore lineare destinato al Black Lion Hospital di Addis Abeba, in Etiopia.
Per Mirion il passo rafforza il legame con l’AIEA oltre il perimetro della strumentazione per il nucleare civile. Se i centri Anchor adotteranno il software come standard di verifica, i dati sulle prestazioni delle macchine potrebbero diventare confrontabili tra strutture di Paesi diversi, a vantaggio della formazione e della qualità delle cure.




