La Nuclear Regulatory Commission statunitense ha rilasciato il 30 dicembre 2024 il rinnovo successivo della licenza operativa per il Monticello Nuclear Generating Plant, in Minnesota. L’autorizzazione federale concede alla centrale altri vent’anni di esercizio, con scadenza fissata all’8 settembre 2050. Per Xcel Energy, la società che gestisce l’impianto, si tratta di una tappa decisiva nel percorso verso un sistema elettrico completamente privo di emissioni di carbonio.
La licenza, identificata come Subsequent Renewed Facility Operating License No. DPR-22, autorizza il funzionamento del reattore a una potenza termica massima di 2.004 megawatt. Il processo di revisione ha seguito due binari paralleli: la NRC ha completato il rapporto di valutazione sulla sicurezza nel marzo 2024, seguito dalla dichiarazione d’impatto ambientale finale, pubblicata nel novembre 2024. Un iter pluriennale che ha incluso ispezioni tecniche, audit e analisi degli impatti ambientali condotti su base specifica per il sito, in seguito a una decisione della Commissione del 2022 che ha reso obbligatoria una valutazione ambientale più approfondita rispetto al passato per i rinnovi successivi. Il quadro regolatorio, insomma, si è fatto più esigente, e Monticello ha superato il vaglio.
Sul piano statale, il percorso è ancora aperto. La Minnesota Public Utilities Commission ha già approvato la prosecuzione delle operazioni fino al 2040, ma Xcel Energy dovrà tornare davanti alla stessa commissione per ottenere il via libera ai dieci anni aggiuntivi coperti dalla licenza federale. La società ha dichiarato di voler cercare l’allineamento completo tra autorizzazione federale e statale. Nel frattempo, la PUC aveva già accordato nel 2023 il permesso per espandere lo stoccaggio del combustibile esaurito, con l’installazione di una seconda piattaforma in calcestruzzo e un sistema modulare capace di ospitare 14 nuovi contenitori in acciaio, infrastruttura necessaria a supportare la vita estesa dell’impianto.
I numeri della centrale parlano chiaro. Monticello alimenta oltre 500.000 abitazioni ogni anno nel Midwest americano, ed è il principale datore di lavoro e contribuente fiscale del comune che le dà il nome. Insieme al Prairie Island Nuclear Generating Plant, situato vicino a Red Wing, garantisce quasi un quarto dell’elettricità che i clienti di Xcel Energy consumano nell’Upper Midwest. Due impianti, una quota rilevante del fabbisogno regionale, prodotta senza emettere anidride carbonica. Per una utility che punta al 100% di elettricità carbon-free, mantenere in funzione questi asset è una scelta obbligata prima ancora che strategica.
La American Nuclear Society ha segnalato che la NRC sta già ragionando su un orizzonte ancora più lungo. Con la possibilità che alcuni operatori presentino domanda per un terzo rinnovo ventennale, che porterebbe la vita operativa degli impianti fino a cento anni, i commissari hanno chiesto agli uffici tecnici di avviare un confronto sistematico con l’industria per valutare tempi e interesse. Se Monticello dovesse percorrere anche quella strada, il suo contributo all’energia pulita americana potrebbe estendersi ben oltre il 2050.




