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Quaise Energy chiude un round da 180 milioni per il geotermico ultra-profondo

Quaise Energy ha completato un Series B da 180 milioni di dollari, con un investimento strategico da 35 milioni di Nabors Industries, per costruire il primo impianto geotermico commerciale a roccia surriscaldata al mondo. Il progetto punta a forare oltre 5 km di profondità grazie a una tecnologia a onde millimetriche sviluppata al MIT.

Quaise Energy chiude un round da 180 milioni per il geotermico ultra-profondo

Quaise Energy ha chiuso il suo round Series B con un totale di 180 milioni di dollari in finanziamenti azionari, portando il capitale complessivo raccolto dalla società a 280 milioni. L’annuncio è arrivato il 28 agosto, con la conferma dell’investimento da 35 milioni di dollari di Nabors Industries, uno dei più grandi operatori di perforazione terrestre al mondo, che con questa quota diventa il primo azionista di Quaise con una partecipazione diluita del 14%.

I fondi serviranno a sviluppare Project Obsidian, in Oregon centrale: il primo impianto geotermico commerciale a roccia surriscaldata mai costruito. Il progetto prevede una capacità di 50 MW nella prima fase, con un obiettivo finale di 250 MW. Non si tratta di geotermia convenzionale. Quaise punta a raggiungere profondità superiori ai 5 km, dove le temperature della roccia consentono di estrarre calore in quantità paragonabile a quella dei migliori impianti a combustibile fossile. O a quelli nucleari.

La tecnologia alla base di tutto è un sistema di perforazione a onde millimetriche, sviluppato in oltre dieci anni di ricerca al Massachusetts Institute of Technology. Il principio di funzionamento è quello del girotropo: l’energia viene trasmessa in profondità attraverso una guida d’onda e ablate la roccia senza contatto fisico diretto, riducendo la complessità meccanica dei componenti sotterranei esposti a temperature estreme. Nel 2025, al sito sperimentale in Texas, il sistema ha perforato più di 100 metri attraverso granito — la prima volta che la tecnologia ha penetrato roccia di basamento a piena scala in condizioni di campo. Oggi lo stesso sito si avvicina al chilometro di profondità, un primato per qualsiasi tecnologia di perforazione senza contatto.

Il round iniziale, da 134 milioni, era stato guidato da Prelude Ventures con la partecipazione strategica di JERA e Idemitsu, due dei principali gruppi energetici giapponesi. L’ingresso di Nabors rappresenta la chiusura finale. Le due società hanno anche firmato un accordo di collaborazione strategica che include l’accesso di Quaise a un impianto di perforazione dedicato e alla piattaforma tecnologica di Nabors — modellazione del reservoir, progettazione del pozzo, strategia di perforazione. L’obiettivo condiviso è ridurre i costi operativi e stringere i tempi di realizzazione del progetto in Oregon.

Il geotermico surriscaldato — a differenza delle risorse geotermiche tradizionali, concentrate in aree vulcaniche o tettonicamente attive — può teoricamente essere sfruttato quasi ovunque nel mondo, purché si riesca a scendere abbastanza in profondità. È questo il punto centrale della scommessa di Quaise: rendere la fonte geotermica indipendente dalla geologia superficiale. Se Project Obsidian dimostrerà la fattibilità commerciale del modello, le implicazioni per la produzione di energia pulita e continua — senza intermittenza, senza stoccaggio — saranno concrete e misurabili su scala globale.

Tag: Energie rinnovabili Transizione energetica

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