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Terra Innovatum consegna all’NRC 12 capitoli su 18 del rapporto di sicurezza SOLO

Terra Innovatum ha condiviso con la Nuclear Regulatory Commission 12 dei 18 capitoli preliminari del rapporto di sicurezza del microreattore SOLO. I restanti sei arriveranno entro il 30 ottobre, con l’obiettivo di un primo reattore operativo nel 2027.

Terra Innovatum consegna all’NRC 12 capitoli su 18 del rapporto di sicurezza SOLO

Terra Innovatum ha condiviso con la statunitense Nuclear Regulatory Commission (NRC) 12 dei 18 capitoli preliminari del rapporto di sicurezza del suo microreattore SOLO. La società, quotata al Nasdaq con il ticker NKLR, ha annunciato il 22 ottobre che consegnerà i sei capitoli mancanti entro il 30 ottobre 2026.

I documenti fanno parte del Preliminary Safety Analysis Report, il rapporto che accompagna la richiesta di permesso di costruzione. Si tratta di bozze inviate nell’ambito della revisione di preparazione, una procedura volontaria che permette ai tecnici dell’NRC di esaminare il materiale prima della domanda formale. L’azienda prevede il prossimo passaggio della revisione entro la fine di novembre, in base al calendario dell’agenzia. La presentazione ufficiale della domanda arriverà dopo.

Il percorso è iniziato in estate. A luglio Terra Innovatum ha chiesto all’NRC la revisione preliminare, e ad agosto l’agenzia ha avviato la prima fase, dedicata al rapporto ambientale e a nove capitoli del rapporto di sicurezza. Alcuni rapporti tecnici sul reattore erano già stati accettati a protocollo dall’NRC, il che significa che l’agenzia li aveva ritenuti completi abbastanza da avviare la valutazione dettagliata.

Accanto alle carte avanzano gli acquisti. Secondo l’azienda sono partiti ordini e anticipi per i componenti in grafite, per turbina e generatore e per il condensatore raffreddato ad aria. L’amministratore delegato Alessandro Petruzzi ha precisato che le apparecchiature in acquisto servono al primo reattore destinato all’impiego, non a un prototipo o a una dimostrazione sperimentale. I partner di produzione si stanno preparando alla costruzione dell’unità.

Il progetto usa componenti disponibili sul mercato e combustibile a basso arricchimento, fino al 4,95% di uranio-235. La scelta riduce la dipendenza da filiere del combustibile ancora da costruire, un nodo che frena diversi sviluppatori di reattori avanzati. Sul fronte finanziario, la società indica liquidità per 91,1 milioni di dollari al 30 giugno 2026 e ritiene che queste risorse bastino a coprire autorizzazioni, produzione, costruzione e primi anni di esercizio della prima unità senza nuovi aumenti di capitale, secondo il piano attuale.

La tabella di marcia prevede il primo reattore nel 2027 e la diffusione commerciale dal 2028. Se la domanda formale arriverà entro l’anno, SOLO potrebbe diventare uno dei primi microreattori con licenza di costruzione negli Stati Uniti, in un mercato che guarda a data center, industria e sanità come primi clienti.

Tag: Sicurezza energetica SMR (Small Modular Reactors) Uranio

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