Terrestrial Energy ha depositato il Graphite Topical Report presso la Nuclear Regulatory Commission americana, un passo preciso nel percorso di licenza del suo reattore a sali fusi di quarta generazione, l’IMSR da 390 MW. Il documento chiede all’NRC di approvare la metodologia con cui l’azienda intende qualificare la grafite usata nel Core-unit del reattore, componente centrale del design.
La grafite in un reattore come l’IMSR svolge il ruolo di moderatore: rallenta i neutroni e permette la reazione a catena. Il sale fuso, invece, funge da mezzo per il trasporto del calore e da portatore di combustibile. Questo tipo di architettura si distingue nettamente dai reattori commerciali convenzionali ad acqua leggera. Sebbene la grafite sia usata come moderatore da decenni, le sue prestazioni devono essere dimostrate per ogni singolo design. Per questo Terrestrial Energy ha sviluppato un programma di qualificazione dedicato, con test su più gradi di grafite condotti presso il reattore di ricerca NRG Petten, nei Paesi Bassi.
Il rapporto appena depositato è il secondo di almeno tre Topical Report che la società prevede di consegnare all’NRC nel corso del 2026. Il primo, relativo alla metodologia sugli Eventi Iniziatori Postulati, aveva già ottenuto l’approvazione dell’NRC quest’anno. Prima ancora, nel settembre 2025, era stato approvato il rapporto sui Criteri di Progetto Principali. I documenti approvati stabiliscono elementi fondanti della base normativa dell’IMSR che potranno essere richiamati nelle future domande di licenza senza dover essere rivalutati, riducendo così la portata delle revisioni tecniche successive.
Simon Irish, CEO dell’azienda, ha spiegato che le prestazioni della grafite determinano la vita operativa del Core-unit dell’IMSR. Il Core-unit è progettato per essere sostituito ogni sette anni, un ciclo programmato che costituisce il cuore del modello di business dell’azienda: la maggior parte dei ricavi attesi — circa il 79% del totale nel ciclo di vita dell’impianto — arriva proprio dalla fornitura ricorrente di Core-unit e sale combustibile dopo la costruzione. Questo schema riduce il rischio finanziario iniziale e crea un flusso entrate continuativo per decenni.
Sul fronte commerciale, Terrestrial Energy ha già avviato collaborazioni significative. A maggio 2026, la società aveva annunciato una partnership con Riot Platforms per sviluppare impianti IMSR co-localizzati con data center iperscalari dedicati all’intelligenza artificiale, con una capacità potenziale fino a 4 GW distribuita su più impianti da 390 MW ciascuno. L’IMSR può produrre 390 MW di elettricità oppure 822 MW di potenza termica per usi industriali come la fusione dei metalli e la raffinazione di combustibili. Parallelamente avanzano i progetti pilota TETRA e TEFLA, entrambi in partnership con il Dipartimento dell’Energia americano. Il primo deployment commerciale è atteso nei primi anni 2030.




