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USA, produzione di yellowcake triplicata: il nucleare rilancia l’uranio

La produzione americana di uranio concentrato (yellowcake) ha più che triplicato nel 2025, raggiungendo il livello più alto dal 2017 secondo l’EIA. Il rilancio del nucleare USA spinge perforazioni, investimenti e nuove aperture di miniere a ritmi mai visti nell’ultimo decennio.

USA, produzione di yellowcake triplicata: il nucleare rilancia l’uranio

La produzione americana di yellowcake nel 2025 ha superato 2,1 milioni di libbre, più del triplo rispetto al 2024 e il dato più alto registrato dal 2017. Lo certifica la Energy Information Administration (EIA) in un’analisi pubblicata nelle ultime ore. Un salto che fotografa con precisione quanto stia cambiando il panorama del combustibile nucleare negli Stati Uniti.

Il yellowcake — termine con cui si indica il concentrato di triossido di uranio U3O8 — è la materia prima da cui parte l’intera filiera del combustibile per i reattori. Viene estratto e lavorato nelle miniere, poi convertito in esafluoruro di uranio, arricchito e infine trasformato in pellet per le barre di combustibile. Questo passaggio intermedio, spesso trascurato nel dibattito pubblico, è il punto dove la ripresa si rende più visibile. Le perforazioni esplorative sono salite a 1.824 pozzi nel 2025, coprendo oltre un milione di piedi lineari, contro i 1.324 pozzi del 2024. Le perforazioni di sviluppo — quelle che servono a definire dimensioni e qualità di un giacimento già noto — hanno toccato quota 3.708 pozzi rispetto ai 2.462 dell’anno precedente.

Alla base di questa accelerazione ci sono tre fattori che si sommano. Il primo è la politica energetica federale: l’amministrazione Trump ha emesso ordini esecutivi con l’obiettivo di quadruplicare la capacità nucleare del paese, portandola da 100 GW nel 2024 a 400 GW entro il 2050. Il secondo è il finanziamento pubblico: già nel 2024 il Dipartimento dell’Energia aveva ricevuto 2,7 miliardi di dollari dal Congresso per rafforzare la produzione domestica di uranio e la filiera del combustibile nucleare. Il terzo è la pressione del mercato: il prezzo spot dell’U3O8 aveva toccato i 106 dollari per libbra a gennaio 2024, un massimo da diciassette anni, spingendo le compagnie minerarie a riaprire impianti fermi da decenni.

La rapidità con cui si muovono le autorizzazioni è un segnale concreto della priorità assegnata al settore. Il Bureau of Land Management ha approvato in soli undici giorni la riapertura della miniera Velvet-Wood di Anfield Energy, citando esplicitamente uno stato di “emergenza energetica nazionale”. La stessa Anfield punta anche alla riapertura del Shootaring Canyon uranium mill, fermo da quarant’anni, che tornerebbe a macinare minerale grezzo per produrre yellowcake destinato al mercato interno. Nel Wyoming, intanto, Uranium Energy Corp. ha già completato il primo lotto di yellowcake locale, avviandolo verso la conversione tramite ConverDyn prima di raggiungere i reattori.

Il confronto con la domanda reale restituisce però le proporzioni del lavoro ancora da fare. I reattori civili americani hanno acquistato 46,9 milioni di libbre di U3O8 equivalente nel 2025, a un prezzo medio di 58,46 dollari per libbra — l’11% in più rispetto al 2024. La produzione domestica, pur triplicata, copre ancora una quota marginale del fabbisogno totale. Costruire un’autonomia vera richiede anni di investimenti nella conversione, nell’arricchimento e nella manifattura del combustibile, non solo nell’estrazione.

Il dato del 2025 ha però un valore che va oltre il numero in sé. Dimostra che la filiera americana dell’uranio sa rispondere quando le condizioni di mercato e la volontà politica si muovono nella stessa direzione. Se gli obiettivi di espansione della capacità nucleare — SMR compresi — saranno mantenuti nei prossimi anni, quella risposta dovrà diventare strutturale, non episodica. Il passo successivo è costruire l’infrastruttura di trasformazione che oggi manca: senza di essa, anche il miglior yellowcake estratto in Wyoming finisce per dipendere da operatori stranieri.

Tag: Sicurezza energetica Uranio

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