Leading Edge Materials Corp. ha annunciato il 18 settembre 2026, da Vancouver, la chiusura della seconda tranche del proprio collocamento privato non assistito da broker, con un obiettivo di raccolta fino a 6 milioni di dollari canadesi attraverso l’emissione di 24 milioni di unità al prezzo di 0,25 CAD ciascuna. L’operazione consolida la struttura finanziaria della società, quotata su TSXV, Nasdaq First North e OTCQB, in un momento in cui i suoi asset esplorativi mostrano risultati concreti.
Sul fronte della ricerca mineraria, la campagna di esplorazione condotta nel 2025 sul giacimento Bihor Sud, in Romania, ha restituito dati che delineano un sistema mineralizzato articolato. Le attività di mappatura e campionatura hanno individuato ossido di uranio associato a silicificazione jasperoidale, solfuri polimetallici — rame, cobalto, nichel, piombo e zinco — ospitati in rocce silico-carbonatiche con occorrenze di uranio, e carbonati cristallini con mineralizzazione solfurica disseminata. Fasi di arricchimento supergeno, come eritrite e annabergite, ampliano ulteriormente il profilo mineralogico dell’area in licenza. Le mineralizzazioni massive di solfuri sono presenti nei siti di Valea Leucii, Dibarz e Avram Iancu, con l’ipotesi che questi tre fronti facciano parte di un unico sistema minerale regionale più ampio. Dati storici di campionatura confermano la presenza diffusa di uranio, metalli di base e metalli preziosi.
Sul piano societario, il controllo del giacimento Bihor Sud si è rafforzato. A maggio 2026 la società aveva già comunicato l’accordo per portare la propria quota nella joint venture Bihor Sud Exploration Licence al 90%, attraverso una modifica al contratto stipulato in origine con REMAT Group Management SRL nel 2018. Un passo che aumenta l’esposizione diretta ai potenziali sviluppi dell’asset romeno.
Gli altri asset del portafoglio hanno anch’essi segnato progressi nel trimestre. A giugno 2026, i test su minerale estratto dalla miniera di grafite Woxna, in Svezia, hanno dimostrato che un processo alcalino bifase industrialmente pratico — senza preriscaldamento ad alta energia — raggiunge una purezza del 99,96% LOI, aprendo la strada a una produzione di grafite a scaglie per applicazioni industriali avanzate e batterie. A fine giugno, la sussidiaria svedese GREENNA Mineral AB ha ottenuto una concessione di sfruttamento ventennale per il progetto di terre rare pesanti Norra Kärr, in Svezia. A luglio la società ha aggiornato la strategia di lavorazione idrometallurgica del concentrato di eudialite proveniente dallo stesso sito, con l’obiettivo di portare il processo alla scala pilota.
Il collocamento privato gode del supporto del principale azionista di riferimento, Eric Krafft, che ha garantito la sottoscrizione delle unità eventualmente non collocate sul mercato. Questo impegno riduce il rischio di esecuzione dell’operazione. Con la chiusura della seconda tranche, Leading Edge Materials dispone delle risorse per avanzare su più fronti in parallelo: l’esplorazione uranio-polimetallica in Romania, lo sviluppo della grafite in Svezia e il percorso verso la produzione di terre rare pesanti a Norra Kärr. La diversificazione geografica e mineralogica del portafoglio, unita alla solidità dell’azionariato di controllo, posiziona la società per tradurre i risultati esplorativi in decisioni operative concrete nei prossimi trimestri.




