Home Reattori LLNL e Ampera avviano THUNDER: combustibile…
Reattori

LLNL e Ampera avviano THUNDER: combustibile TRISO al torio per reattori avanzati

Il Lawrence Livermore National Laboratory e la startup Ampera hanno avviato il progetto THUNDER per sviluppare combustibile TRISO a base di torio-232, una tecnologia che punta a ridurre la dipendenza dall’uranio nei reattori avanzati. L’accordo, annunciato il 27 agosto 2026, mira a costruire una filiera domestica di combustibile nucleare scalabile e sicura.

LLNL e Ampera avviano THUNDER: combustibile TRISO al torio per reattori avanzati

Il Lawrence Livermore National Laboratory e la startup nucleare Ampera hanno formalizzato una partnership strategica per sviluppare combustibile TRISO a base di torio-232, nell’ambito di un progetto battezzato THUNDER — acronimo di Thorium Unimodal Droplet Ejection for Reactors. L’annuncio è arrivato il 27 agosto 2026 e segna un passo concreto verso una filiera domestica di combustibile nucleare avanzato per sistemi compatti e subcritici.

Il cuore dell’operazione è un cambio di materiale: al posto dei tradizionali kernel di uranio che compongono il combustibile TRISO, THUNDER utilizza torio-232. Il TRISO — Tri-Structural Isotropic — è un tipo di combustibile in cui minuscole particelle di materiale fissile vengono rivestite con strati di carbonio e ceramica, capaci di trattenere i prodotti radioattivi anche ad altissime temperature. Questa proprietà lo rende adatto ai reattori di quarta generazione e ai microreattori.

La scelta del torio non è arbitraria. Come ha spiegato LLNL, il torio-232 è abbondante in natura, produce una catena di scorie meno persistente rispetto all’uranio e oppone maggiore resistenza alla proliferazione nucleare. Il torio-232 non sostiene autonomamente una reazione a catena: assorbe un neutrone e decade in uranio-233 fissile, generando il proprio combustibile durante il funzionamento del reattore. Un meccanismo che cambia la logica di approvvigionamento rispetto al ciclo convenzionale.

Sul piano tecnico, la collaborazione punta a perfezionare la tecnologia di liquid-metal-jetting per produrre kernel sferici di torio-232 con geometria uniforme, rispettando gli standard rigidi richiesti dal combustibile TRISO. Il lavoro include modellazione computazionale, test di compatibilità dei materiali, sviluppo di processi ad alta temperatura e caratterizzazione delle particelle. Le attività si basano su una ricerca precedente condotta da LLNL nel 2023 — il progetto PowderJet — in cui il team guidato dall’ingegnere Viktor Sukhotskiy aveva costruito un prototipo di produzione di particelle usando la stessa tecnologia a getti di metallo liquido.

Ampera, fondata nel 2025 e con sede a Palm Beach Gardens, in Florida, porta la tecnologia proprietaria: detiene oltre sessanta brevetti sul liquid-metal-jetting. LLNL mette a disposizione infrastrutture di ricerca, competenze scientifiche e capacità di validazione. L’obiettivo dichiarato di Ampera è “integrare verticalmente l’intera catena del valore del combustibile, dalla fornitura minerale alla produzione avanzata”. In giugno la startup aveva già costituito una filiale in Australia per assicurarsi forniture di torio, e in luglio aveva prodotto un modello in scala reale del proprio nucleo reattore, stampato in carburo di silicio tramite additive manufacturing.

La disponibilità di combustibile avanzato è oggi uno dei colli di bottiglia più seri per l’intera industria nucleare di nuova generazione. Decine di design di reattori sono in fase di dimostrazione o costruzione, ma la produzione su scala industriale di TRISO non ha ancora raggiunto la maturità commerciale. Un progetto come THUNDER non lavora solo su un tipo di combustibile alternativo: contribuisce a costruire le basi manifatturiere che tutta la filiera degli SMR e dei microreattori richiederà nei prossimi anni. Se i test daranno esito positivo, Ampera prevede di avviare la produzione di kernel TRISO al torio in Florida, puntando a una catena di fornitura interamente nazionale.

Tag: Sicurezza energetica Uranio

Articoli simili