TAE Technologies e Black Moon Energy Corporation (BMEC) hanno siglato un accordo strategico per la fornitura e la commercializzazione dell’elio-3 come combustibile per la fusione nucleare. L’intesa, annunciata il 5 agosto 2026 da Foothill Ranch, California, stabilisce un’opzione di approvvigionamento prospettico di He-3 e una collaborazione per lo sviluppo commerciale congiunto.
Il cuore dell’accordo è semplice: BMEC fornirà elio-3 a TAE, offrendo all’azienda californiana un’alternativa al ciclo deuterio-trizio su cui si basano la maggior parte degli altri sviluppatori di fusione. TAE sostiene che il suo approccio — basato su una configurazione a campo rovesciato — è compatibile con più cicli di combustibile. Questo le dà una flessibilità che poche altre aziende del settore possono rivendicare. L’accordo non certifica una consegna immediata di carburante, ma costruisce il quadro giuridico e commerciale per accedervi nel momento in cui la tecnologia di fusione sarà pronta per la scala industriale.
L’amministratore delegato di TAE, Michl Binderbauer, ha dichiarato che l’accordo “può agevolare il nostro percorso verso la produzione di energia fornendo un’opzione alternativa di approvvigionamento di combustibile.” Dal lato di BMEC, il CEO David Warden ha sottolineato che la collaborazione contribuisce a costruire un quadro commerciale per i sistemi energetici di prossima generazione. Le due società si presentano come complementari: una sviluppa il reattore, l’altra costruisce la filiera del carburante.
Sul piano tecnico e industriale, TAE è già in fase avanzata di preparazione per il suo primo impianto a fusione commerciale, denominato Da Vinci. Il reattore è progettato per generare 50 megawatt elettrici e dovrebbe avviare le operazioni nel 2031. La scelta del sito verrà comunicata entro fine anno. Gli impianti successivi sono già concepiti per scalare tra i 350 e i 500 MWe. TAE ha costruito sei generazioni di macchine a fusione nel corso di quasi tre decenni di ricerca: l’ultima si chiama Norm e rappresenta il banco di prova più avanzato prima di Da Vinci.
L’elio-3 è un isotopo raro sulla Terra ma presente in quantità significative sulla superficie lunare, dove millenni di vento solare lo hanno depositato nel regolite. Black Moon Energy Corporation è un’azienda privata focalizzata sull’estrazione e la valorizzazione di risorse lunari. Nei prossimi cinque anni, BMEC prevede di eseguire una missione robotica di ricognizione sulla Luna per raccogliere dati sperimentali propedeutici a una produzione commerciale su larga scala di He-3. L’elio-3 è peraltro richiesto anche nel settore del calcolo quantistico, dei sistemi di sicurezza e della diagnostica medica, il che amplia il potenziale mercato dell’azienda al di là della sola fusione.
L’accordo va letto sullo sfondo di una più ampia operazione societaria: TAE sta portando avanti una fusione con Trump Media & Technology Group (Nasdaq: DJT), con l’obiettivo di chiudere l’operazione entro la fine del 2026, subordinatamente alle approvazioni regolamentari. Se l’operazione andrà in porto, TAE acquisirà accesso ai mercati finanziari pubblici e a nuove risorse per accelerare lo sviluppo dei suoi impianti. L’accordo con BMEC rafforza la credibilità del progetto industriale in questo momento di transizione.
Il vero nodo da sciogliere è la disponibilità dell’elio-3 su scala commerciale, che rimane una sfida aperta. Ma l’esistenza di un accordo formale tra un’azienda di fusione avanzata e un operatore specializzato nell’estrazione lunare segnala che la catena del valore della fusione con He-3 comincia a prendere forma concreta. Se Da Vinci entrerà in funzione nei tempi previsti e le missioni robotiche di BMEC produrranno dati utili, il decennio 2030 potrebbe vedere i primi test reali di un ciclo energetico che usa combustibile estratto dalla Luna.




