American Fusion (OTC: AMFN) porta avanti lo sviluppo del Texatron, un motore a fusione aneutronica compatto progettato per produrre da 0,5 MW a oltre 100 MW di energia pulita. L’azienda, con sede in Texas, lo inserisce in un comunicato diffuso il 13 ottobre 2026 insieme ad altre società a piccola capitalizzazione attive in materiali sostenibili, idrogeno e fertilizzanti organici.
Il Texatron nasce dalla controllata Kepler Fusion Technologies. Secondo l’azienda è trasportabile su camion e funziona senza turbine né cicli a vapore, con l’obiettivo di fornire energia in loco a clienti militari e industriali. American Fusion dichiara di aver completato il nono prototipo, un sistema da mezzo megawatt, e di lavorare a un’unità preindustriale da 5 MW. Il combustibile previsto è una miscela di deuterio ed elio-3. La reazione primaria produce particelle cariche, la cui energia nel progetto scalderebbe il plasma, con conversione diretta in elettricità.
Sul fronte autorizzativo, la società ha presentato domanda di certificazione al Dipartimento della Sanità del Texas (DSHS) il 27 febbraio 2026. A luglio ha poi ricevuto il certificato per macchine a radiazione industriali e quello per tutti i 12 modelli registrati del Texatron, con test attesi a fine mese. Il piano di prova prevede di verificare le prestazioni del sistema, l’integrazione dei sottosistemi e la raccolta di dati scientifici indipendenti. Le modifiche finali all’unità da 5 MW sono state completate presso un costruttore terzo nell’area di Midland/Odessa.
La struttura societaria è recente. Il 26 febbraio 2026 Renewal Fuels ha acquisito Kepler Fusion, dando vita ad American Fusion con il nuovo simbolo AMFN. Il direttore tecnico, il fisico John Brandenburg, ha presentato la tecnologia all’IEEE ICOPS di giugno e a una conferenza di fisica delle particelle al Fermilab a luglio. Il 29 settembre ha pubblicato un’analisi tecnica su compressione e confinamento del plasma. Il test in corso verifica se la struttura magnetica prevista si forma e regge al crescere delle condizioni operative.
La proprietà intellettuale è parte della strategia. L’azienda ha depositato la domanda di brevetto USA n. 19/701,742, che riguarda l’architettura del sistema, il confinamento del plasma e l’erogazione di energia a impulsi. Ha inoltre aperto una nuova sede ingegneristica nel nord del Texas e nominato un responsabile ricavi.
Il quadro resta quello di una tecnologia in fase di sviluppo. Le affermazioni sui costi e sulle tempistiche arrivano dall’azienda e attendono conferma dai test indipendenti. L’esito della campagna sull’unità da 5 MW indicherà se il Texatron può passare da prototipo a prodotto, con la fusione aneutronica come strada alternativa ai reattori a fissione per l’alimentazione in sito.




