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Canada posa le fondamenta del primo SMR del G7 a Darlington

A fine aprile 2026, Ontario Power Generation ha calato nel terreno il basamento del primo reattore modulare compatto a scala di rete del mondo occidentale: quasi mille tonnellate di acciaio e calcestruzzo, 35 metri sotto il sito di Darlington. Il BWRX-300 di GE Vernova Hitachi è atteso in rete entro il 2030.

Canada posa le fondamenta del primo SMR del G7 a Darlington

Il 22 aprile 2026, una gru cingolata tra le più grandi al mondo ha calato con precisione millimetrica un modulo di quasi 953 tonnellate in uno scavo profondo 35 metri nel sito di Darlington, in Ontario. Quel pezzo di acciaio e calcestruzzo è il basamento del reattore: la fondazione fisica del primo SMR a scala di rete del mondo occidentale. Il progetto è dell’utility provinciale Ontario Power Generation, il reattore è il BWRX-300 sviluppato da GE Vernova Hitachi Nuclear Energy.

Il basamento, chiamato Basemat, ha un diametro di 37 metri ed è la fondazione comune per l’edificio del reattore e la struttura di contenimento. È stato assemblato in un unico pezzo prima del sollevamento, impiegando un materiale composito acciaio-calcestruzzo a diaframma. È la prima volta in Canada che la fondazione di un edificio reattore viene realizzata con metodo modulare: OPG ha descritto l’operazione come “mettere la M in SMR”. Per convenzione internazionale, la posa della fondazione del reattore segna il momento in cui un progetto diventa ufficialmente un’unità nucleare in costruzione. Da quel giorno, il cantiere di Darlington non è più un progetto: è un reattore.

La licenza di costruzione era stata rilasciata dalla Canadian Nuclear Safety Commission nell’aprile 2025, seguita pochi giorni dopo dal via libera definitivo della Provincia dell’Ontario. Il budget totale approvato per le quattro unità previste è di 20,9 miliardi di dollari canadesi (circa 15 miliardi di dollari USA), con il primo reattore stimato a 6,1 miliardi. Il governo federale ha contribuito con 2 miliardi attraverso il Canada Growth Fund, mentre l’Ontario ha aggiunto un miliardo attraverso il Building Ontario Fund. OPG ha già presentato domanda alla CNSC per la licenza operativa, necessaria per avviare il combustibile e connettere l’unità alla rete. L’obiettivo è collegare il primo reattore alla rete entro il 2030.

Il BWRX-300 è un reattore ad acqua bollente da 300 megawatt a circolazione naturale, con sistemi di sicurezza passivi. Deriva dalla base tecnica e di licenza dell’ESBWR, reattore certificato dalla Nuclear Regulatory Commission statunitense. Ogni unità produrrà abbastanza elettricità per alimentare circa 300.000 abitazioni, ed è circa il 10% delle dimensioni di un reattore ad acqua bollente convenzionale. Quattro unità insieme porterebbero la capacità totale del sito a 1.200 megawatt. Il combustibile è uranio a basso arricchimento standard, lo stesso impiegato dalla maggior parte dei reattori nel mondo. Il cantiere occupa uno spazio paragonabile a un campo di calcio per unità. Oltre 100 aziende canadesi hanno già firmato contratti nella filiera, con 80% della spesa destinata a imprese ontariane.

Darlington è solo il punto di partenza. Il Tennessee Valley Authority ha depositato una domanda di permesso di costruzione presso la NRC statunitense per un BWRX-300 al sito di Clinch River, con una sovvenzione federale da 400 milioni di dollari a supporto. In Polonia, ORLEN Synthos Green Energy punta a una flotta di circa 24 unità su sei siti. Svezia, Estonia, Ungheria e la provincia canadese del Saskatchewan stanno percorrendo lo stesso cammino. L’argomento economico degli SMR ruota attorno alla standardizzazione: costruire la stessa macchina più volte per abbassare i costi. Darlington è l’unità di riferimento. Se la costruzione rispetterà i tempi, ogni progetto successivo avrà dati reali su cui basare le proprie previsioni — e l’intero settore cambierà scala.

Tag: Decarbonizzazione SMR (Small Modular Reactors)

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