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Emerald Horizon e VDL Groep avviano la costruzione del reattore SMRX a Eindhoven

Emerald Horizon AG e il gruppo industriale olandese VDL Groep hanno avviato la costruzione del componente centrale dello SMRX, il reattore modulare subcritico al torio, a Eindhoven. Il megawatt power loop segna il passaggio dal laboratorio alla produzione industriale.

Emerald Horizon e VDL Groep avviano la costruzione del reattore SMRX a Eindhoven

Emerald Horizon AG e il gruppo industriale olandese VDL Groep hanno avviato la costruzione del cuore dello SMRX, il piccolo reattore modulare subcritico basato sul torio, a Eindhoven, nei Paesi Bassi. L’annuncio è arrivato l’8 settembre 2026 dall’Emerald LaboraTHorium di Graz, dove il CEO e fondatore Florian Wagner e Markjan Vermeer, direttore generale di VDL ETG Technology & Development, hanno firmato il verbale congiunto per l’attuazione operativa del contratto.

Il componente che verrà realizzato è il cosiddetto megawatt power loop, un circuito ad alta temperatura in cui circolerà sale liquido fuso. Il sistema opera a pressione ambiente e raggiunge temperature di processo fino a 900 °C. Si tratta della fase che colma lo spazio tra la ricerca in laboratorio e la produzione industriale vera: non una dimostrazione su scala ridotta, ma un impianto che dovrà validare le condizioni termiche e fluidodinamiche dell’intero sistema energetico. I dettagli sul ruolo dell’acceleratore di particelle — il dispositivo che funge da interruttore fisico principale del reattore — verranno comunicati in una conferenza stampa successiva.

Lo SMRX è un sistema energetico modulare subcritico basato sul torio che non utilizza uranio né plutonio come combustibile di avvio. Un modulo delle dimensioni di un container è progettato per erogare circa 25 megawatt termici e 10 megawatt elettrici, con un’autonomia di 20 anni senza rifornimento. La tecnologia si fonda sul principio della sottocriticità: la reazione non è autosostenuta, ma dipende dall’acceleratore di particelle, il che elimina alla radice il rischio di reazioni incontrollate. Il sistema integra anche l’unità di accumulo ibrido DUALstorePLUS con la sorgente energetica subcritica ADES.

VDL Groep non è un partner occasionale. Il gruppo, fondato nel 1953 e guidato dalla terza generazione della famiglia Van der Leegte, opera in 20 paesi con oltre 14.000 dipendenti e un fatturato di circa 4 miliardi di euro. La divisione coinvolta nel progetto è VDL ETG, nata dagli ex stabilimenti Philips e acquisita da VDL nel 2006: è uno dei fornitori storici di ASML, unico produttore mondiale di sistemi di litografia EUV per i chip. Portare questo livello di precisione manifatturiera nel nucleare modulare non è una scelta banale.

Il contesto finanziario di Emerald Horizon rafforza la credibilità del progetto. La società, fondata a Graz nel 2019, è quotata alla Borsa di Vienna dal 26 giugno 2026 con ticker SMRX, e la sua capitalizzazione di mercato supera 1,2 miliardi di euro. Pochi giorni dopo la quotazione, Wagner ha impegnato personalmente 20 milioni di euro in equity fresco, distribuiti in quattro tranche nell’arco di due anni. La società partecipa ai Gruppi di Lavoro Tecnico 2 e 6 della EU SMR Alliance, promossa dalla Commissione Europea, con filiali in Slovacchia e negli Stati Uniti.

Se il power loop di Eindhoven produrrà i risultati attesi, Emerald Horizon avrà in mano la prova tecnica che serve per attrarre partner industriali su scala più ampia e avanzare verso la certificazione regolatoria. Il mercato degli SMR europei è ancora aperto, e una tecnologia subcritica al torio — validata da un nome come VDL — potrebbe ritagliarsi uno spazio preciso tra le alternative ai reattori convenzionali.

Tag: Decarbonizzazione SMR (Small Modular Reactors)

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