Natura Resources LLC ha ricevuto il sale refrigerante FLiBE dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, trasferito dall’Oak Ridge National Laboratory tramite l’Idaho National Laboratory. La consegna è avvenuta il 18 settembre 2026 ed è destinata al reattore dimostrativo MSR-1, attualmente in costruzione presso l’Abilene Christian University in Texas.
Il FLiBE è un sale fuso composto da fluoruro di litio e fluoruro di berillio, con una purezza del litio-7 pari al 99,99%. Questa concentrazione elevatissima è necessaria per ridurre al minimo la produzione di trizio durante l’esercizio del reattore. Non è un materiale reperibile sul mercato convenzionale: la sua disponibilità dipende da programmi governativi specifici, e l’assegnazione competitiva del DOE — avviata con una solicitation dell’agosto 2025, facilitata dall’Idaho National Laboratory — ha selezionato Natura tra i candidati ammessi. Con il sale ora fisicamente disponibile, la società elimina uno dei principali vincoli nella catena di approvvigionamento per i reattori a sali fusi.
Il legame con la storia è diretto. Il sale consegnato proviene dallo stesso esperimento che tra il 1965 e il 1969 dimostrò per la prima volta la fattibilità dei reattori a combustibile liquido: il Molten Salt Reactor Experiment (MSRE), operato all’Oak Ridge National Laboratory per oltre 13.000 ore. Quel programma validò la sicurezza passiva, le alte temperature di esercizio e la flessibilità del combustibile. Decenni dopo, lo stesso sale torna in servizio in un progetto commerciale. Jordan Robison, CEO di Natura Resources, ha descritto la consegna come “un passaggio di testimone tra generazioni di innovazione americana.”
Natura era già stata selezionata nell’agosto 2025 tra le dieci aziende ammesse al Nuclear Reactor Pilot Program del DOE, un programma pensato per accelerare il percorso di deployment dei reattori avanzati negli Stati Uniti. L’MSR-1 è un reattore da 1 MW termico, concepito come dimostratore: i dati che produrrà serviranno a validare il design per i modelli commerciali da 100 MW. L’impianto — inclusa la struttura fisica — risulta già completato. Con il FLiBE in mano, il percorso verso la criticità del reattore può procedere senza interruzioni.
I reattori a sali fusi di Natura operano con combustibile liquido e a bassa pressione, due caratteristiche che semplificano la gestione della sicurezza rispetto ai reattori ad acqua pressurizzata. L’obiettivo dichiarato è fornire energia di base affidabile, ma anche isotopi medici e acqua potabile — applicazioni che ampliano il potenziale mercato ben oltre la sola generazione elettrica. Se l’MSR-1 raggiungerà la criticità nei tempi previsti, Natura Resources potrebbe diventare uno dei primi operatori a portare un reattore di quarta generazione al deployment commerciale sul suolo americano, segnando un passaggio concreto dalla ricerca alla produzione industriale di energia nucleare avanzata.




