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ODIN, il microreattore britannico entra nella fase di test fisici

Cambridge Atomworks ha avviato i test sperimentali sul microreattore ODIN nel nuovo laboratorio di Granta Park, Cambridge. Il reattore raffreddata a sali fusi punta a un prototipo operativo entro il 2030.

ODIN, il microreattore britannico entra nella fase di test fisici

Cambridge Atomworks ha aperto un nuovo laboratorio a Granta Park, Cambridge, e ha già avviato i test fisici sul microreattore ODIN. Non si tratta di simulazioni su carta: gli ingegneri stanno costruendo grandi banchi di prova non nucleari per studiare i sistemi ingegneristici primari del reattore, con esperimenti già in corso sui fluidi di raffreddamento e sul trasferimento di calore.

La struttura ospita un’area di lavoro ad alta quota dedicata e laboratori chimici. Il team utilizza questi spazi per caratterizzare le proprietà del sale fuso refrigerante — il cuore del progetto ODIN — attraverso un sistema STA-MS di ultima generazione, capace di eseguire simultaneamente analisi termogravimetriche, di flusso di calore e di spettrometria di massa. Un prototipo di impianto di raffreddamento ad aria passivo è già stato installato e i primi risultati stanno fornendo dati quantitativi nuovi sull’efficacia del design. È lavoro tecnico concreto, non dichiarazioni di intenti.

ODIN è un reattore a fissione a bassa pressione, raffreddato a sali fusi e alimentato da combustibile solido, progettato per fornire elettricità autonoma senza connessioni esterne alla rete. Il sistema è compatto e trasportabile: non ha bisogno di essere vicino a una fonte d’acqua, perché usa la circolazione naturale del sale fuso e un sistema ausiliario di raffreddamento ad aria per la gestione termica. Questo lo rende adatto a contesti remoti e fuori rete, dove le alternative sono generatori diesel o niente. L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica classifica i microreattori come unità fino a 10 MWe. ODIN rientra in questa categoria.

La storia del progetto è articolata. Cambridge Atomworks nasce nel 2023 come partnership di consulenza per sviluppare ODIN per conto dell’azienda americana NANO Nuclear Energy, quotata al Nasdaq. Nell’agosto dello stesso anno il design ha superato una revisione pre-concettuale presso l’Idaho National Laboratory del Dipartimento dell’Energia statunitense. Poi NANO Nuclear ha deciso di concentrarsi sui suoi reattori raffreddati a gas per data center e ha messo ODIN in vendita. Cambridge Atomworks ha acquisito il design e tutta la proprietà intellettuale per 6,2 milioni di dollari, con un acconto non rimborsabile di 250.000 dollari e il saldo nel 2026. Il progetto è tornato britannico a tutti gli effetti.

Da quel momento l’espansione è stata rapida. A marzo 2026 Cambridge Atomworks ha firmato un memorandum d’intesa con Mott MacDonald, grande società di ingegneria britannica, per ottenere supporto tecnico in ingegneria nucleare, sicurezza e iter autorizzativo. A giugno ha siglato una lettera d’intenti con Chiltern Vital Group per installare un impianto di ricerca e sviluppo al Berkeley Green Science and Technology Park nel Gloucestershire — costruito sull’area dell’ex centrale nucleare di Berkeley — con spazio potenziale per 1.000 posti di lavoro. Ora i test fisici a Granta Park. Ogni passo è stato misurato e documentato.

L’obiettivo dichiarato è avere un prototipo operativo entro il 2030. I dati raccolti a Granta Park serviranno a ottenere l’approvazione dei regolatori, che richiedono risposte precise sulla fisica del reattore e sull’idrodinamica termica. Se il percorso regolatorio procederà come previsto, Cambridge Atomworks punta a diventare fornitore globale di energia pulita per clienti fuori rete entro la metà degli anni Trenta. Il fatto che il Regno Unito non abbia ancora una struttura di addestramento per operatori nucleari rende Berkeley ancora più centrale: il CEO Ian Farnan ha già dichiarato che il prototipo, dopo la sua funzione di ricerca, potrebbe diventare proprio quella struttura.

Tag: Decarbonizzazione SMR (Small Modular Reactors)

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