Clean Core Thorium Energy e BWXT Canada hanno firmato un accordo di fornitura per produrre i primi bundle di combustibile ANEEL in scala reale. L’annuncio è arrivato il 3 agosto 2026 da Chicago: l’obiettivo è arrivare all’irradiazione del combustibile in un reattore operativo, passando per i laboratori canadesi di Chalk River.
ANEEL è un combustibile che combina torio e uranio a basso arricchimento — la sigla sta per Advanced Nuclear Energy for Enriched Life. È pensato per funzionare nei reattori CANDU già in esercizio, senza richiederne la modifica strutturale. La miscela è studiata per ridurre i rifiuti radioattivi prodotti rispetto al combustibile tradizionale, con migliori economie di ciclo. I ruoli nell’accordo sono distinti: CCTE fornisce il progetto del combustibile e le specifiche sui materiali, BWXT Canada produce l’hardware dei bundle secondo il proprio programma di garanzia della qualità, i Canadian Nuclear Laboratories fabbricano le pastiglie di combustibile ANEEL e assemblano i bundle completi seguendo gli standard nucleari consolidati. Tre attori, una sola catena di produzione.
Il valore dell’accordo sta nella sua concretezza. Finora lo sviluppo di ANEEL era rimasto in una fase di validazione del design. Con questo accordo la catena di fornitura diventa reale: dalla specifica tecnica al bundle fisico, pronto per l’irradiazione. Mehul Shah, CEO e fondatore di CCTE, ha sottolineato che BWXT porta decenni di esperienza nella fabbricazione sicura del combustibile nucleare e una conoscenza approfondita della tecnologia CANDU — un binomio che rafforza la credibilità industriale dell’intera operazione.
Il contesto è quello di un interesse crescente per il torio come vettore energetico alternativo all’uranio puro. Il torio è più abbondante in natura, non può essere usato direttamente per scopi militari e genera meno attinidi pesanti nei rifiuti. La tecnologia CANDU, diffusa in Canada, India, Corea del Sud e Romania, si presta bene all’adozione di nuovi combustibili perché consente il ricaricamento a reattore in funzione. Questo abbassa le barriere all’introduzione di ANEEL rispetto ad altri tipi di reattore.
Se la fase di dimostrazione andrà a buon fine, CCTE avrà dimostrato per la prima volta che un combustibile al torio può essere fabbricato, assemblato e irradiato nell’infrastruttura nucleare commerciale già esistente. Non serve costruire nuovi reattori, non serve aspettare la prossima generazione di impianti. Basta un combustibile diverso. Questo è esattamente il tipo di progresso che può accorciare i tempi tra ricerca e applicazione su larga scala — e il Canada, con i suoi laboratori e la sua filiera industriale, si posiziona come uno dei principali nodi dello sviluppo nucleare globale nei prossimi anni.




