Westinghouse Electric Company ha completato con successo il test di criticità a zero potenza per il suo microreattore eVinci il 24 agosto 2026 alle 10:39 ora del Pacifico, presso il National Criticality Experiments Research Center (NCERC) nel Nevada. Il risultato ha validato i modelli computazionali e le assunzioni di progetto del nucleo del reattore, confermando che la tecnologia si comporta esattamente come previsto.
Il test è stato condotto in collaborazione con il Los Alamos National Laboratory e l’Idaho National Laboratory, all’interno di una struttura della National Nuclear Security Administration (NNSA) al Nevada National Security Site. La criticità a zero potenza — ovvero la capacità del reattore di sostenere una reazione a catena di fissione stabile a livello di energia minima, senza generare calore apprezzabile — è la verifica di riferimento per un nuovo reattore prima di passare alle fasi operative. Non è stata prodotta elettricità: l’obiettivo era esclusivamente quello di confermare il comportamento neutronico del nucleo rispetto ai modelli di simulazione.
Il design dell’eVinci combina tecnologia avanzata a heat pipe, combustibile TRISO, materiali in grafite per il nucleo e tamburi di controllo, tutto racchiuso in un’architettura compatta pensata per ambienti remoti e operativamente esigenti. Il reattore è concepito per erogare fino a 5 MWe con un nucleo da 15 MWt, funzionare senza rifornimento di combustibile per otto anni o più, e poter essere trasportato in container standard. I destinatari previsti spaziano dalle basi militari alle missioni spaziali. Westinghouse lo assembla in fabbrica, eliminando gran parte della complessità costruttiva in loco tipica degli impianti convenzionali.
Questo traguardo si inserisce nel contesto più ampio del programma DOE Reactor Pilot Program, istituito con l’Executive Order 14301 nel giugno 2025, che aveva indicato come obiettivo il raggiungimento della criticità per almeno tre reattori privati entro il 4 luglio 2026. Il test dell’eVinci segue di alcune settimane quelli di Antares Nuclear e Valar Atomics. Il Dipartimento dell’Energia aveva già selezionato in via condizionale l’eVinci nel luglio 2025 per i test con combustibile presso l’impianto DOME dell’Idaho National Laboratory — ricavato dalla struttura storica dell’Experimental Breeder Reactor-II — insieme al microreattore Kaleidos di Radiant. La versione destinata a DOME è una variante da 3 MWt, scala ridotta rispetto al design commerciale, concepita per dimostrare le prestazioni chiave e supportare il percorso di licenza.
I dati raccolti durante questa campagna di test alimenteranno i prossimi miglioramenti di design, prototipazione e processo industriale. È l’approccio che Westinghouse definisce “rapid product development”: cicli integrati di test, modellazione e correzione del progetto per ridurre il rischio tecnico e comprimere i tempi di maturazione. La prossima tappa — l’operazione con combustibile al DOME — sarà il banco di prova più impegnativo prima della commercializzazione. Se i test confermeranno le prestazioni attese, l’eVinci si candida a diventare uno degli strumenti più flessibili del nuovo nucleare distribuito.




